Transdolomites promuove analisi costi-benefici per Ferrovia dell'Avisio

Sembra essere in via di definizione la trattativa per lanciare la nuova ferrovia delle Valli dell’Avisio, con Transdolomites a guidare le richieste di un’analisi costi-benefici.

Già il 26 aprile 2018, il presidente di Transdolomites si era recato a Zurigo per incontrare l’ingegner Luca Urbani per realizzare tale studio, affidandosi al gruppo di ingegneri dell’ufficio Husler, uno tra i più validi al mondo nella pianificazione dei trasporti.

Nei giorni scorsi, Transdolomites ha ricevuto da Zurigo la proposta commerciale contenente le linee guida sulle quali sviluppare lo studio costi e benefici per il collegamento Trento-Penia di Canazei attraverso la valle di Cembra.

L’approccio proposto è basato su una versione semplificata della “Standardisierte Bewertung” tedesca, ovvero una valutazione costi-benefici di scenari evolutivi alternativi con parametri standardizzati che si è avuto avuto modo di utilizzare con successo con questo tipo di approccio in diversi progetti ferroviari (ad esempio Linz Mühlkreisbahn, espansione della Rete Ferrotranviaria del cantone di Zurigo, Rete Tranviaria di Graz).

Nel caso specifico l’idea sarebbe di sistematizzare e per quanto possibile oggettivizzare il processo valutativo, cercando di utilizzare al meglio la notevole quantità di dati ed informazioni già ora presenti a riguardo della ferrovia dell’Avisio.

Gli scenari da considerare nella proposta di studio sarebbero i seguenti, tutti sviluppati considerando una possibile apertura del tunnel di base del Brennero, con il conseguente aumento di domanda: o il normale sviluppo del servizio bus con una manutenzione ordinaria della strada; o un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico con interventi orientati all’aumento della capacità della strada; oppure la realizzazione di una nuova linea ferroviaria.

Qualche giorno fa ho provveduto a comunicare e consegnare al Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti una copia dell’offerta dello studio Husler chiedendo che la Giunta provinciale si attivi per promuovere lo studio in oggetto” ha dichiarato il Presidente di Transdolomites Massimo Girardi.

Siamo convinti che la provincia vorrà far eseguire uno studio basato su un simile impianto, rappresentando per tutta l’Italia un esempio virtuoso di come si pianifica e si procede alla corretta valutazione degli investimenti nel settore delle opere per la mobilità pubblica” ha concluso Girardi.