Pellegrino (FdI): "Notificare alle vittime i permessi premio degli offender"

Cinzia Pellegrino, Coordinatrice Nazionale del Dipartimento Tutela Vittime di Fratelli d’Italia, ha espresso il suo parere sul “Codice Rosso”, il provvedimento sui reati sessuali e violenti proposto dal Governo Conte.

Infatti il Parlamento discuterà oggi l’approvazione di questa serie di norme a tutela delle vittime di questo tipo di reati. “Il testo – sostiene la Pellegrino in un comunicato stampa – può essere un incipit, forse una buona dichiarazione di intenti. Per agire concretamente, però, deve prevedere tutta un’altra serie di interventi, a partire dalle risorse economiche e strutturali per le Forze dell’Ordine“.

Per prima cosa, deve essere posta l’attenzione sulla prevenzione” continua l’esponente di FdI. “Troppe volte infatti le vittime sono morti annunciate, dove il comportamento dell’offender non fa altro che dimostrare il suo ultimo intento criminale. Per questo si deve avere maggiore competenza nell’affrontare una denuncia e procedere in maniera tempestiva, evitando che la situazione precipiti“.

Il Governo gialloverde come intende garantire tutto questo se nel testo del ‘Codice Rosso’ il termine di ascolto della vittima nei tre giorni decorre non dalla denuncia ma dall’iscrizione della notizia di reato?” si chiede la Pellegrino, citando come esempi le tante ritrattazioni avvenute per vergogna, minacce o pressioni familiare.

Quante volte, inoltre, si sono concessi permessi premio ad un uomo violento e questo ne ha subito approfittato per portare a termine il suo disegno criminale?” continua la Coordinatrice del Dipartimento Tutela Vittime di FdI. “Bisogna superare il vincolo della privacy del condannato, ce lo chiede il buon senso. Bisogna riscrivere il codice di procedura penale così da permettere alla persona abusata di sapere della scarcerazione del suo aguzzino o della sua fuga dal carcere in maniera tempestiva, così da mettersi immediatamente in salvo da aggressioni“.

Quella sulla notifica dei permessi premio alla vittima è una battaglia che, come Fratelli d’Italia, abbiamo iniziato in Parlamento già 3 anni fa con una proposta di legge a prima firma di Fabio Rampelli e sottoscritta da tutti i nostri deputati” ricorda la Pellegrino, che conclude: “Mi auguro che il voto della Camera vada in questa direzione“.