Appalti, Cgil-Cisl-Uil Trentino: "Per semplificare sacrificata la qualità"

Le sezioni del Trentino dei sindacati Cgil, Cisl e Uil attaccano il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti sul tema degli appalti.

Quanto portato in discussione dal Presidente Fugatti e dai responsabili dei dipartimenti della PAT al Tavolo Appalti di martedì 2 aprile, ci lascia basiti” dichiarano i tre sindacati in un comunicato stampa congiunto, mostrando le perplessità di fronte a scelte a loro dire sbagliate nel metodo e nel merito.

Nel metodo è azzardato accelerare su norme che stanno ricevendo pesanti critiche anche a livello nazionale” sottolineano i rappresentanti dei sindacati. “Il Trentino si è sempre distinto per la propria capacità di creare norme a tutela del tessuto sociale della propria comunità. Anticipare sulla deregolamentazione del codice appalti appare di segno opposto e ci qualificherebbe all’avanguardia in termini negativi“.

Senza avere ricevuto alcun testo scritto su cui poterci confrontare e assistendo a una sorta di liberi tutti in cui ognuno esprime un proprio desiderata. Riteniamo che, con la volontà di semplificare per accelerare l’aggiudicazione degli appalti si compromettono la qualità dell’impresa e la tutela del lavoro” continuano i sindacati. “Il tutto impiegando 10 anni di lavoro prezioso che le parti tutte hanno condiviso nel tempo“.

Si abbandonano quei criteri che intendevano premiare le imprese che garantivano occupazione stabile, qualità, sicurezza e regolarità del lavoro, qualità tecniche di garanzia nella realizzazione dei lavori e dei servizi” descrivono i sindacati. “Anziché correggere le storture del sistema per renderlo efficace, ci si arrende a logiche di deregolamentazione che porteranno all’aumento delle irregolarità durante le fase esecutiva nonché ad un abbassamento della qualità, nei lavori come nei servizi“.

Se si vuole velocizzare l’assegnazione degli appalti, prevedendo meno burocrazia e regole di accesso meno stringenti, lanciamo una nostra proposta, peraltro non nuova: si aggiudichino opere e servizi nel più breve tempo possibile, a patto di qualificare le stazioni appaltanti affinché siano in grado di costruire capitolati coerenti e si potenzino attraverso nuove assunzioni gli Enti ispettivi provinciali preposti ai controlli, affinché vengano verificate il giorno dopo le aggiudicazioni” continuano i sindacati, aggiungendo che a loro dire sia da estromettere immediatamente chi viene “pizzicato” a violare le norme.

Restiamo in attesa del testo del disegno di legge per ogni ulteriore valutazione, anche nei termini di una mobilitazione generale” conclude il comunicato congiunto dei tre sindacati.