Ghezzi e Coppla (Futura): "Basta allarmismi, la Giunta attui il nuovo Piano Lupo"

Torna a farsi accesa la battaglia sui grandi carnivori come il lupo, con Paolo Ghezzi e Lucia Coppola della lista Futura 2018 che presentano anche un’interrogazione scritta alla Giunta Fugatti.

Il nuovo Piano di conservazioni e gestione del lupo in Italia, consegnato dal Ministro Costa alla Conferenza Stato-Regioni, prevede 22 azioni da intraprendere, differenziate secondo la rispettiva priorità temporale, enti responsabili e risultati da raggiungere, a tutela del lupo quale specie protetta” riferiscono i due consiglieri provinciali.

In Trentino, questa specie non è ancora sufficientemente diffusa al fine di raggiungere uno stato di conservazione sufficiente” denunciano Ghezzi e la Coppola. “Gli obiettivi fissati dal Piano da un lato escludono l’abbattimento, dall’altro mirano a minimizzare il conflitto uomo-lupo tramite la valutazione dell’efficacia delle misure finora adottate e dalla diffusione degli strumenti di prevenzione e revisione“.

È necessario abbandonare i proclami fondati sull’ignoranza e sulla paura e affrontare la presenza del lupo così come quella di tutti i grandi carnivori in Trentino, un problema gestionale e non ‘di ordine pubblico” dichiarano i due consiglieri. “L’attuale Giunta ha solo espresso vaghe esternazioni parlando di presunte difficoltà in termini di sicurezza, senza però fornire soluzioni concrete“.

Fugatti e l’Assessore competente Zanotelli saranno coerenti con quanto detto alla stampa locale in termini di autonomia in fatto di gestione della fauna selvatica? Verranno adottato le 22 azioni prescritte dal Piano o verrà comunque aggiornata l’attuale gestione dei carnivori?” chiedono in chiusura Ghezzi e la Coppola.

Non si ritiene che una pacifica convivenza tra uomo e natura passi anche dalla conoscenza della presenza del lupo? Non si potrebbe rivedere l’attuale disciplina degli indennizzi erogati a seguito dei danni, puntando a supportare i maggiori costi in termini economici e di risorse umane dall’evoluzione del metodo di pascolamento?“. Una domanda corredata dalla proposta di creare un sistema di assicurazioni che garantisca un risarcimento adeguato in caso di attacco dei lupi.

L’attuale Giunta ha l’intenzione di cogliere l’occasione del Piano di conservazione per rinunciare all’allarmismo e porre le basi di un modello di convivenza pacifica tra uomo e natura” conclude l’interrogazione di Ghezzi e la Coppola.