Piano Lupo, Dorfmann (SVP): "Il Ministro Costa scollegato dalla realtà italiana"

L’europarlamentare del Sudtiroler Volkspartei Herbert Dorfmann ha criticato duramente il “Piano Lupo” presentato dal Ministero dell’Ambiente nei giorni scorsi il quale non prevede più le uccisioni controllate, sostenendo che la convivenza tra esseri umani, animali da allevamento e lupi possa esserci anche senza uccidere.

Il Ministro dell’Ambiente Costa non ha alcuna comprensione né delle istanze provenienti dalle zone rurali, né di quelle che vengono dai contadini, che i pascoli li gestiscono e possiedono il bestiame” ha dichiarato in una nota stampa l’eurodeputato. “Ogni impegno mio e di qualsiasi parlamentare europeo per ottenere maggiore flessibilità nella gestione del lupo verrebbe vanificata dall’iniziativa del Ministro“.

Il nuovo progetto di piano prevede ventidue misure, volte a migliorare la coesistenza tra lupi e animali da allevamento, monitorare i branchi e informare la popolazione. Il tutto, però, senza prevedere la possibilità di prelevare i soggetti pericolosi.

Ciò non ha senso” ribadisce Dorfmann. “Il Ministero dell’Ambiente è privo di qualsiasi contatto con la realtà. Ci sono circa tremila lupi in Italia, questa popolazione enorme avrebbe dovuto essere ridimensionata già molto tempo fa“.

Il documento presentato due anni fa con la possibilità di una rimozione mirata dei lupi è stato però pesantemente criticato – a dire di Dorfmann – da ambientalisti e cittadini, portando al congelamento di tale misura. “Il Ministro Costa si è piegato di fronte alle pressioni di persone prive di contatto coi fatti” continua l’eurodeputato ritenendo non accettabile che i lupi sbranino indisturbati gli animali da allevamento e lo Stato resti a guardare impotente.

Il passo falso del Ministro dimostra, ancora una volta, quanta poca comprensione e vicinanza alle persone abbiano questo governo e il Movimento 5 Stelle” attacca Dorfmann. “Abbiamo lavorato in modo intenso a Bruxelles per chiedere maggiore flessibilità nella gestione del lupo, ma con questi piani nazionali si gettano all’aria tutti gli sforzi europei“.

Gli agricoltori e i pastori che si prendono cura del loro bestiame nei pascoli alpini non vengono presi sul serio. La responsabilità è un’altra cosa” ha dichiarato in conclusione l’eurodeputato, annunciando una protesta a breve a Roma.