Chiuso centro di accoglienza di Marco. Dalzocchio (Lega): “Vittoria storica della Lega”

Mara Dalzocchio, Capogruppo in Consigli provinciale della Lega Salvini Trentino, è intervenuta con una nota per esprimere la propria soddisfazione circa la recente chiusura del centro di accoglienza di Marco (Rovereto).

Sulla vicenda la Dalzocchio ha infatti dichiarato: “Oggi abbiamo vinto un’importante battaglia durata per tanti anni. Il centro di accoglienza di Marco di Rovereto ha finalmente chiuso i battenti, con il trasferimento degli ultimi 87 ospiti dalla struttura“.

Un risultato – continua la Capogruppo – che mi rende particolarmente fiera di quanto sta facendo la Lega Salvini Trentino anche in piccoli borghi come quello di Marco di Rovereto: una chiara dimostrazione di come si voglia procedere, senza se e senza ma, dalle parole ai fatti“.

Successivamente la Dalzocchio ha evidenziato come a Marco, a causa delle continue rivolte, la gestione del centro era diventata eccessivamente problematica: “Certi fatti sono persino stati riportate dalla stampa nazionale, con conseguente danno d’immagine al territorio di Marco che è stato considerato per dal centrosinistra autonomista come un territorio di serie B“.

Proseguendo nella nota, la Capogruppo ha ricordato come ancora nel 2014 l’allora Assessore provinciale Borgonovo Re aveva esplicitato al Consiglio comunale come l’apertura del centro di accoglienza fosse da considerare una cosa temporanea.

Bisogna inoltre ricordare il caso del luglio 2014, quando il centro divenne di “prima accoglienza” nonostante un caso di violenza sessuale avvenuto proprio nelle vicinanze. Secondo quanto si disse al tempo, il centro doveva ospitare rifugiati per un periodo non superiore a una settimana, per poi redistribuire i richiedenti asilo nelle altre strutture del territorio.

Possiamo parlare di una chiusura in prospettiva” commentò l’allora Presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi, affermando che sarebbero state comunque da individuare soluzioni alternative per ospitare temporaneamente le persone. “Le soluzioni andranno individuate in edifici capaci di ospitare un numero limitato di profughi, così da aver maggior controllo sulla struttura e poter dare loro qualche prospettiva di impegno, portandoli a svolgere qualche attività senza rimanere inattivi tutto il giorno” furono le parole dell’ex Presidente. In realtà questo spostamento sembra non essere avvenuto, se nel gennaio 2018 gli ospiti del centro di Rovereto rifiutarono di essere trasferiti alla Residenza Fersina di Trento per “non abbandonare le attività già avviate in loco“.

Infine, concludendo il suo intervento, la Dalzocchio ha ribadito come la chiusura del centro di accoglienza di Marco sia da considerare come una “storica vittoria” per la Lega Salvini Trentino, visto che sin da subito il partito si concentrò nel contrasto all’incuria di tale centro con articoli, conferenze stampa e interventi pubblici anche dall’attuale Presidente della Provincia, Maurizio Fugatti.

Riccardo Ficara Pigini