Lancini (Lega) non ha dubbi: "L'Europa è succube di alcuni stati, sulla Libia ci stanno isolando"

Danilo Oscar Lancini, Europarlamentare della Lega, è intervenuto all’interno della trasmissione radiofonica “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia condotta da Daniel Moretti.

Lancini ha iniziato il suo intervento parlando della delicata questione libica: “L’Europa ci sta lasciando soli. È un’Europa che dimostra ancora una volta di essere succube di alcuni Stati, in questo caso della Francia. I francesi fanno i furbetti e noi ne paghiamo le conseguenze: loro sono quelli che hanno fatto cadere il regime che c’era prima e che serviva a contenere i danni all’interno della Libia. Oggi ci troviamo con un Paese distrutto e con un’invasione di migranti prossima se non sistemiamo le cose, tutto ciò per qualche pozzo di petrolio?“.

Successivamente, l’Europarlamentare della Lega si è espresso anche sulle prossime elezioni europee, dichiarando: Salvini sta tessendo una ragnatela importante per il nostro Paese, intrecciando rapporti con gli Stati che dal 2014 ad oggi hanno cambiato i propri equilibri politici dopo le elezioni. Equilibri che cambieranno anche in Europa. È ora di finirla di essere succubi di Germania e Francia, dobbiamo avere la nostra posizione con la dignità che meritiamo. Qui non ci trattano bene, dobbiamo cambiare questa Europa, perché questa non è l’Europa dei popoli, ma della finanza e dei poteri forti. Abbiamo bisogno dell’Europa, altrimenti non esisteremmo, però l’Europa dobbiamo cambiarla dall’interno“.

Proseguendo nel suo intervento Danilo Oscar Lancini ha speso un commento anche sulle dichiarazioni di Di Maio che ha accusato la Lega di essersi alleata con i filo-nazisti in Europa: “chiacchiere da campagna elettorale. Io conosco gli alleati con cui è andato a parlare Salvini, non esiste quello che ha detto Di Maio“.

Infine, concludendo l’intervista, l’esponente della Lega ha affrontato la spinosa questione dello scontro tra Matteo Salvini e il Ministro Elisabetta Trenta riguardo i porti chiusi e delle tensioni tra Lega e M5S, aggiungendo: il contratto tiene salda l’unione del governo. Siamo in campagna elettorale, è una campagna elettorale nominale dove la singola persona candidata può fare la differenza, quindi adesso comincerà la solita tiritera del tutti contro tutti per poi arrivare in fondo e ripartire. L’Italia non può permettersi un governo che cade, anche perché se cadesse ci sarebbe l’ennesimo governo tecnico che non credo che farebbe il bene del Paese“.