Grandi carnivori. Richiesta autorizzazione per la cattura dell'orso M49

Nel corso della seduta della Giunta provinciale che si è tenuta oggi ad Ala, presso Palazzo de’ Pizzini, l’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli ha presentato due lettere, a firma del presidente, inviate al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare Sergio Costa e all’Ispra – l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale nelle scorse settimane.

Attraverso le lettere il Presidente ha richiesto la cattura dell’orso M49 per i suoi comportamenti dannosi e reiterati, sui quali le misure di dissuasione e prevenzione si sono rivelate inefficaci. Proprio a questo orso sono da attribuire nel 2018 circa un terzo di tutti i danni da orso riferiti al patrimonio zootecnico, mentre, nei primi mesi del 2019, sono stati già 7 i tentativi di intrusione in edifici come baite, stalle, fienili.

Nello specifico con la prima lettera del 22 febbraio, accompagnata da un rapporto tecnico, è stata richiesta l’autorizzazione alla rimozione mediante captivazione permanente dell’orso M49 per i reiterati comportamenti dannosi per i quali sono risultate inattuabili o inefficaci le misure di prevenzione. In base al rapporto tecnico e a quanto specificato nel PACOBACE, M49 è da considerarsi “orso problematico dannoso”, per il quale il Piano citato prevede la cattura per captivazione permanente o l’abbattimento. Si tratta dell’unica soluzione praticabile alla luce di quanto rilevato nel rapporto tecnico, azione che non pregiudica il mantenimento dello stato di conservazione della popolazione di plantigradi in Trentino.

Le numerose predazioni di bovini, equini ovi-caprini, suini e avicunicoli e i tentativi di penetrazione in caseifici e stalle di malghe nell’area Rendena-Giudicarie, sono eventi verificatisi con particolare frequenza nel corso del 2018 e che rappresentano il 27% dei danni da orso complessivamente registrati in Provincia di Trento e il 34% di tutti i danni da orso riferiti al patrimonio zootecnico. I danni imputabili ad M49 sono stati indennizzati per oltre 31.200 euro. Si ricorda altresì che M49 è stato catturato e radiocollarato nell’agosto del 2018. Le azioni di dissuasione intraprese non hanno portato ad una diminuzione della tendenza a provocare danni, anzi, l’attività di monitoraggio intensivo ha evidenziato la grande difficoltà dell’intervenire in modo tempestivo ed efficace sul comportamento dell’animale.

Il 15 aprile invece, è stata inviata un’ulteriore lettera al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e per conoscenza all’Ispra (rapporto aggiornato al 2019) ribadendo la problematicità di M49 e aggiungendo che all’uscita letargo l’esemplare ha manifestato un comportamento particolarmente problematico visitando numerose baite di montagna o gli annessi edifici di stalla o fienile. Sette sono stati in particolare i tentativi di intrusione di cui almeno cinque in abitazioni frequentate stagionalmente (dieci in totale gli eventi dannosi). Circa il 50% dei danni da orso rilevati nel 2019 in Trentino sono riconducibili a M49. Inoltre non si è avuto modo di effettuare ulteriori azioni di dissuasione, data l’alta mobilità nonché la rapidità ed imprevedibilità che hanno caratterizzato gli spostamenti dell’animale in questa fase stagionale.

(Fonte: Comunicati Stampa Provincia Autonoma di Trento)