L'interrogazione shock del PATT contro Bisesti per una cena con i cacciatori

Interrogazione curiosa per non dire paradossale quella presentata da Michele Dallapiccola (PATT) nei confronti dell’Assessore alla Cultura Mirko Bisesti, della Lega.

A portare l’Assessore nell’occhio del ciclone, una semplice cena. “L’Assessore all’Istruzione e alla Cultura Mirko Bisesti nei giorni scorsi, come si è potuto leggere attraverso la stampa, è intervenuto ad una riunione dei Capannisti Trentini, nella sala della Federazione Cacciatori Trentini al Casteller assieme al Presidente del Consiglio Regionale Paccher” scrive Dallapiccola nella premessa della sua interrogazione.

L’interrogazione vera e propria riguarda tre specifici punti: “Vi è l’intenzione da parte di Bisesti di inserire nei programmi didattico educativi l’insegnamento del capannismo venatorio, come materia di studio? Partendo da che ordine e grado? Bisesti non ritiene sconveniente che una figura istituzionale per nulla attinente al mondo venatorio ma legata semplicemente da appartenenza partitica partecipi a riunioni di questo genere? Il Presidente dei Capannisti, benché inopportunamente rivesta anche il ruolo di Presidente del Consiglio regionale, ha esteso l’invito ad altri rappresentanti politici?“.

L’assurdità delle richieste non è tanto nella battaglia per la trasparenza della cena, che può anche essere una battaglia sostenibile, a meno che non si comprenda che degli esponenti di un partito in corsa anche per le europee sono tenuti ad incontrare tutti i sostenitori. Le domande prive di senso sono quelle indirizzate direttamente a Paccher e a Bisesti.

Paccher, a detta di Dallapiccola, ricoprirebbe inopportunamente il ruolo di Presidente dei Capannisti insieme a quello di Presidente del Consiglio Regionale: questo denota una scarsa fiducia da parte del consigliere del PATT nei confronti delle istituzioni e degli organi di garanzia, visto che il ruolo di Presidente dei Capannisti – esplicitamente dichiarato prima delle elezioni – è stato dichiarato non incompatibile. Pertanto, Paccher ricopre opportunamente entrambi i ruoli.

Ma le vette comiche arrivano con le richieste a Bisesti: l’introduzione dell’ora di caccia a scuola. Naturalmente è del tutto normale che un Assessore vada a cena da alcuni cacciatori e decida di mettere fucili in mano a dei ragazzini per mandarli nei boschi a sparare random su animali di qualsiasi tipo. Chissà se Bisesti fosse andato a mangiare sushi: probabilmente Dallapiccola avrebbe chiesto se l’Assessore avesse intenzione di introdurre un’ora di crudismo nelle scuole.

Non è chiaro che cosa prevedesse il menù della cena dei cacciatori, anche se è pensabile che principalmente ci fosse carne. Quello che è certo è che il PATT è arrivato alla frutta se queste sono le reazioni a una comunissima cena con la base elettorale di un partito del quale – lo si ricorda a titolo informativo, per chi lo avesse dimenticato – Bisesti è segretario provinciale.

RFP