De Godenz (UpT): "Chiedo indennizzo provinciale dei danni provocati da ungulati"

Il Consigliere provinciale Pietro De Godenz (Unione per il Trentino) mantiene attuale l’argomento che riguarda gli incidenti accorsi con gli ungulati sulle strade del Trentino, viste le cronache degli ultimi giorni con i giornali che riportano anche casi di denunce da parte di cittadini privati a carico della Provincia per avvenuti incidenti.

Per questo il Consigliere ha depositato in questi giorni una mozione per impegnare la giunta a trovare le modalità e le risorse economiche per la concessione dell’indennizzo dei danni provocati dall’investimento di ungulati lungo le strade comunali, provinciali e statali, escluse le autostrade, per caso fortuito o forza maggiore anche mediante polizze assicurative a carico della Provincia Autonoma di Trento.

La legislazione provinciale fino al dicembre 2014, vista la massiccia presenza sul territorio di fauna selvatica di grossa taglia (ungulati in particolar modo) e conseguentemente la maggior probabilità del verificarsi di incidenti stradali legati ad essa, aveva approntato un meccanismo di rimborso in caso di incidente, che ignorava totalmente qualsiasi ulteriore accertamento di responsabilità in capo alla Provincia” afferma De Godenz.

In seguito all’abolizione di questo provvedimento, la Provincia autonoma di Trento ha elaborato per il periodo 2004 – 2014 un “modello predittivo per la valutazione del rischio di incidenti stradali con ungulati”, basato sia sui dati storici raccolti che sulle caratteristiche fisiche dell’ambiente attraversato dalla rete viaria determinando i tratti stradali ad alta densità di incidenti.

L’analisi dei dati elaborati ha consentito quindi di integrare la segnaletica stradale di avviso di pericolo agli automobilisti prevista dal codice della strada – continua il Consigliere – e di collocare sui tratti stradali ad elevata densità di incidenti i catarifrangenti per gli ungulati, installando 30 segnali luminosi di avviso ai guidatori in alcuni punti ad elevata densità di investimento“.

Lo scorso autunno poi sul ciglio della Gardesana Occidentale all’altezza degli abitati di Vigolo Baselga e di Vezzano nonché tra Nembia e San Lorenzo in Banale, sono state apposte sagome in acciaio corten ricalcanti le sembianze di ungulati a grandezza naturale per allertare gli automobilisti che in quel tratto di strada sussiste l’alta pericolosità di esemplari selvatici vaganti” ricorda De Godenz.

Pare evidente che a causa della grande mobilità che caratterizza la fauna selvatica soprattutto nel periodo primaverile/estivo e dalla sua consistenza numerica, con circa 75mila ungulati sul territorio della Provincia di Trento, queste misure di prevenzione appaiano irrisorie” attacca il Consigliere.

Per far fronte ai danni non altrimenti risarcibili causati dall’investimento di ungulati per caso fortuito o forza maggiore, considerando che la Provincia autonoma di Trento è il principale ente gestore del territorio per evitare di incorrere a denunce da parte dei cittadini, quindi, Pietro De Godenz chiede che il Consiglio impegni la Giunta a trovare le modalità e le risorse economiche per la concessione dell’indennizzo dei danni provocati dall’investimento di ungulati.