Bisesti lancia il Forum per la Cultura. Sgarbi: “Serve cambiare”

Mirko Bisesti lancia il Forum per la Cultura in Trentino, iniziativa che vedrà la partecipazione di diversi intellettuali di estrazioni diverse per dare una svolta di segno alla cultura locale.

I nomi di rilievo sono tanti: la direttrice della Fondazione Teatro Coccia di Novara Corinne Baroni, il collaboratore del Ministero dell’Istruzione Edoardo Dallari, la professoressa di Economia degli intermediari finanziari Paola Fandella, il Segretario della Pontificia commissione di Archeologia sacra Monsignor Pasquale Iacobone, il poeta Davide Rondoni, l’avvocato cassazionista Stefano Lombardi e il professore di Filosofia del Linguaggio Renato Troncon, che sarà anche Segretario del Forum.

Un nome su tutti però si è imposto come coordinatore scientifico: Pietrangelo Buttafuoco, storico collaboratore di diverse testate nazionali come Il Secolo d’ItaliaIl GiornaleIl FoglioIl Fatto Quotidiano e Il Sole 24 ore. Il giornalista e scrittore siciliano ha un lungo cammino sia in campo culturale che in campo politico.

Nipote del ex-parlamentare missino Antonino Buttafuoco, è stato dirigente nazionale del Fronte della Gioventù, prima di ricoprire il ruolo di componente del Comitato centrale del Movimento Sociale Italiano nel 1991 e di componente dell’Assemblea nazionale di Alleanza Nazionale dal 1995 al 2003.

Noto per la sua attività di romanziere, i titoli più celebri sono stati Le uova del drago (2005) e L’ultima del diavolo. In particolare quest’ultimo romanzo, del 2008, tratterebbe un tema storico-religioso, raccontando la leggenda del monaco cristiano Bahira che avrebbe individuato i segni del carisma profetico in un giovane Maometto. Approfondisce il tema dell’Islam – religione alla quale si è convertito nel 2015 – sempre nel 2008 con Cabaret Voltaire, un saggio sul rapporto tra musulmani e Occidente.

In passato ha ricoperto anche il ruolo di presidente del Teatro Stabile di Catania prima e dell’Abruzzo poi, dimostrando quindi di essere avvezzo alla presenza in luoghi dove si fa cultura. Un intellettuale da sempre orientato a destra e che ha spesso scatenato le ire di una certa parte politica, ma non quelle di Vittorio Sgarbi.

I membri del Forum della Cultura non si occuperanno né di arte né di scienza, ma di principi generali che dovranno cambiare la gestione monocromatica del Festival dell’Economia” ha dichiarato infatti il Presidente del MART. “La decisione di chiamare Buttafuoco insieme a persone che io stesso ho suggerito a Bisesti è coerente con la volontà di immaginare qualcosa di diverso. Tito Boeri non può essere per sempre, la politica culturale deve cambiare. Se abbiamo vinto a Ferrara è anche grazie a Buttafuoco, se vinciamo le elezioni in Trentino, la politica culturale deve cambiare anche in Trentino ed ecco perché Bisesti lancia il Forum per la Cultura“.

Buttafuoco è uno scrittore e un antropologo, si muoverà nell’ambito della letteratura e della cultura, non in ambito artistico. Il campo scientifico è presieduto dal Muse, quello artistico dal MART. Altri aspetti, come la cultura, la musica, la letteratura e il Festival dell’Economia dovranno avere non un capovolgimento ma una registrata” conclude Vittorio Sgarbi.

Riccardo Ficara Pigini