191 detenuti su 290 sono stranieri. I dati del carcere di Gardolo

191 detenuti su 290 sono stranieri: questi i dati scioccanti provenienti dalla relazione sulle attività svolte dai detenuti nel 2018, tenuta questa mattina a Palazzo Trentini – Sede del Consiglio Provinciale – da parte della Garante dei diritti dei detenuti Antonia Menghini.

Alla presenza del Presidente del Consiglio Walter Kaswalder, Antonia Menghini ha suddiviso la sua relazione in tre parti: una prima parte inerente alla situazione del carcere di Spini di Gardolo rispetto a quelli italiani, una seconda inerente alle attività svolte dai detenuti e una terza riguardante le problematiche dei detenuti e le azioni da svolgere per cercare di risolvere le problematiche dei carcerati.

Prendendo in esame la parte relativa al carcere di Spini di Gardolo la Garante Menghini ha evidenziato come vi sia un leggero sovraffolamento all’interno della struttura, essendo presenti 296 detenuti contro i 214 posti disponibili, ma ha aggiunto come questi dati rappresentino un sensibile calo rispetto al picco massimo di 349 e come la situazione a Spini sia decisamente migliore rispetto alla media nazionale.

Antonia Menghini ha sottolineato poi, come al 31 dicembre 2018 ben 191 detenuti su 290 della struttura (di cui 22 donne) fossero stranieri toccando così la quota del 65%. Nello specifico, il carcere Spini di Gardolo “ospitava” 63 tunisini, 33 marocchini, 27 nigeriani, 22 rumeni e 14 albanesi.

Concludendo, la Garante ha anche evidenziato come a Spini ci sia un frequente ricambio di detenuti (455 ingressi contro 457 uscite), con molti di questi indagati in attesa di primo giudizio, appellanti o ricorrenti. “Solo” 259 detenuti quindi sono lì per una condanna definitiva.

Da ultimo la Garante ha reso pubblico come nel 2018 siano state 171 le persone affidate in prova ai servizi socialmente utili, 125 agli arresti domiciliari, 23 in libertà vigilata, 4 in semilibertà e 366 sono stati “messi alla prova”, manifestando così la riuscita dell’intento riabilitativo del carcere.