Expo 2015. Condannato a sei mesi il Sindaco di Milano Giuseppe Sala: ora che succede?

E’ arrivata la condanna a sei mesi di reclusione (convertiti in 45 mila euro) per il Sindaco di Milano Giuseppe Sala. I giudici del Tribunale di Milano hanno deciso di condannare l’ex amministratore delegato di Expo, convertendo poi la pena in una sanzione pecuniaria da 45 mila euro, per alcuni fatti del 2012 legati all’organizzazione dell’Esposizione Universale di Milano del 2015.

Nello specifico a Giuseppe Sala è stato imputato l’aver falsificato, retrodatandoli, due verbali con i quali sono stati cambiati due dei cinque membri della commissione che avrebbe dovuto assegnare l’appalto per la Piastra dei servizio dell’Expo 2015.

Per l’accusa Sala avrebbe falsificato alcuni atti della Commissione per l’appalto della Piastra dei Servizi, (appalto che è stato vinto dalla ditta Mantovani a cifre sensibilmente basse) il tutto per garantire che il processo organizzativo di Expo non subisse rallentamenti e continuasse a svolgersi regolarmente.

A Sala oltre alle attenuanti generiche sono state riconosciute le attenuanti per aver agito “per motivi di particolare valore sociale”, che hanno portato il Sindaco a venire condannato solo per parte delle imputazioni. Assolti per non aver commesso il fatto invece gli altri imputati del processo.

Intervenuto a margine della condanna il Sindaco Giuseppe Sala dopo aver chiarito come tale sentenza non influirà sul suo lavoro come Sindaco di Milano, ha aggiunto: “assicuro i milanesi che resterò a fare il sindaco per i due anni che restano del mio mandato. Di guardare avanti ora non me la sento. Una sentenza del genere, dopo sette anni, per un vizio di forma, allontanerà tanta gente per bene dall’occuparsi dalla cosa pubblica. I sentimenti che ho sono negativi, qui e stato processato il lavoro e io ne ho fatto tanto”.