Cooperazione internazionale. Ambrosi (Lega) rassicura: "Nessuna cancellazione, valorizzati progetti più meritevoli"

Il Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Alessia Ambrosi ha voluto esprimere, attraverso una nota, il proprio pensiero circa la delicata, e ultimamente molto dibattuta, questione della cooperazione internazionale e dei suoi presunti tagli.

Il Consigliere Ambrosi ha risposto alle critiche piovute sulla Giunta Fugatti negli ultimi giorni, affermando come vi sarà solamente una riforma della cooperazione internazionale e come le fake news fatte circolare dal centrosinistra trentino siano inaccettabili, aggiungendo: “peccato che lo stesso centrosinistra, al governo del Trentino per decenni – fino allo scorso 21 ottobre 2018, quando ad essere premiata dagli elettori è stata la Lega – non abbia mai pensato ad una “quota fissa” per la sanità, i punti nascita e le guardie mediche, ed abbia anzi – fino all’ultimo – inflitto pesanti tagli ai servizi essenziali dei trentini, ignari forse, quest’ultimi, che solo nella scorsa Legislatura i finanziamenti pubblici provinciali elargiti per la cooperazione internazionale hanno raggiunto i 40 milioni di euro, più del quadruplo rispetto a quelli devoluti dalla vicina provincia di Bolzano, ai quali si sommano quelli provenienti dalla Regione, altri 16 milioni, per un totale di 56 milioni di euro, l’equivalente di 100 miliardi delle vecchie lire”.

Alessia Ambrosi ha poi ricordato come tale riforma andrà a valorizzare le numerose, e meritevoli, associazioni territoriali con finalità nobili e i contribuenti che finalmente potranno sapere come vengono utilizzati i loro soldi.

Il Consigliere di Lega Salvini Trentino, proseguendo nel suo intervento, ha specificato come tale riforma non eliminerà gli aiuti internazionali, ma li riformerà per contenere i costi. Per Ambrosi questa riforma servirà da stimolo al mondo della cooperazione internazionale per aumentare la qualità dei loro progetti e per acquisire credibilità, ribadendo: “se un’associazione è credibile, infatti, non avrà alcuna difficoltà a reperire tutti i fondi di cui ha bisogno; mentre noi, come Provincia, dovremmo fare questo: valutare i progetti per quel che valgono, non per quel che pretendono! Noi vogliamo che la cooperazione non diventi uno “stipendificio” sempre per le stesse persone, ma che possa evolvere migliorandosi. Ho altresì ricordato che la lotta al sottosviluppo – così bistrattata e nascosta in Occidente dietro la falsa elemosina – è importante anche per l’Europa, perché abbattere la povertà ed evitare ingerenze che causano conflitti e tensioni vuol dire dare un freno alle ondate migratorie, scoraggiando l’insorgenza di quegli estremismi che portano alla nascita ed alla crescita del terrorismo. Un motivo in più, quindi, per responsabilizzare maggiormente, rinnovandolo, l’ambito della cooperazione internazionale”.

Infine, Alessia Ambrosi ha ricordato come alcune delle motivazioni usate per criticare l’abolizione dell’0.25% siano assurde, come quella che senza tale contributo non vi sarebbe più la formazione nelle scuole, tesi che il Consigliere leghista ritiene assolutamente infondata.