Centinaio: “Conte non ci ascoltava. Di Maio Premier è un’ipotesi”

Gianmarco Centinaio a Radio Cusano Campus: “Il Presidente Giuseppe Conte non ci ascoltava. Il giorno prima del famoso discorso gli ho mandato un messaggio dicendogli che eravamo disponibili a parlarci e confrontarci. La risposta è stata “se ho tempo parliamo domani”. Anche per alcuni del Movimento 5 Stelle ha esagerato. Noi siamo disponibili a sederci intorno ad un tavolo per rivedere il contratto e andare avanti con il Governo gialloverde. Di Maio premier? È un’ipotesi ma serve che i due leader si parlino. Il Pd non vuole Conte come premier? Pur di non andare a votare il PD metterebbe anche mia nonna come Presidente del Consiglio”.

Gianmarco Centinaio, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali della Repubblica Italiana, è  intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è Desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

 Tornare insieme si può. “L’esperienza di Governo con il M5S, nonostante l’ultimo periodo ovvero dalla campagna elettorale per l’Europee in poi, è stata positiva, specialmente la prima parte dell’azione di Governo ha portato risultati importanti. Per questo è impensabile immaginare un Governo con l’Onorevole Boldrini, il Senatore Renzi, Boschi, Franceschini. Molti cittadini continuano a credere che si possa tornare insieme con i 5 Stelle e lo credo anche io”.

 Colpa di Conte. “Non ci ascoltavano, specialmente Giuseppe Conte. Nel momento in cui abbiamo espresso dubbi e perplessità non c’era dall’altra parte, soprattutto da parte del Presidente del Consiglio, la volontà di far sedere i due leader per dare nuove risposte. Una parte del governo ha sottovalutato diverse perplessità che noi abbiamo espresso. Tutti i ministri della Lega hanno detto a Matteo Salvini “basta”. Il giorno prima del famoso discorso di Conte gli ho mandato un messaggio, vista la stima nei suoi confronti, dicendogli che eravamo disponibili a parlarci e confrontarci. La risposta è stata “se ho tempo parliamo domani”. Anche alcuni amici del Movimento 5 Stelle ci hanno detto che Conte ha esagerato durante il discorso al Senato. Il PD non vuole il Conte – bis? Pur di non andare a votare il PD metterebbe anche mia nonna come Presidente del Consiglio”.

Lega e Movimento 5 Stelle sono simili. “Noi ci siamo per parlare di cose concrete. Vogliamo sederci attorno ad un tavolo, fare autocritica, vedere cosa si può portare a casa del contratto di Governo, vedere i 10 punti di Di Maio che sono quasi tutti punti del contratto. Il Movimento 5 Stelle ci conosce e sa quanto siamo simili a loro, soprattutto nel fatto di considerarci delle persone normali e non dei fenomeni”.

Di Maio premier. “È una delle ipotesi sul tavolo. Il confronto sul nome deve avvenire tra i due leader. Dobbiamo tutti cominciare a parlarci un po’ di più. Ingoiare il rospo per dei provvedimenti non approvati non ha fatto bene. Bisogna prevedere delle “camere di compensazione” dove confrontarsi. Se questa crisi serve per migliorare il rapporto e rendere più convincente l’azione di governo ben venga questa crisi. Se non ci riuscirò potrò dire almeno di averci provato”.