Governo M5S-PD. Cerreto e Menia (MNS) non ci stanno: “Noi non ci arrendiamo di fronte al “patto della poltrona”

La notizia dell’unione tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, pronti a formare un nuovo governo con Giuseppe Conte ancora premier, continua a caratterizzare l’opinione pubblica italiana.

A pochi giorni dalla rottura con l’ormai ex alleato di Governo (la Lega), il Movimento 5 Stelle ha mostrato di non voler abdicare dal ruolo di partito di Governo, arrivando ad allearsi con il Partito Democratico che, per storia ed ideali, presenta valori ed idee diametralmente opposte a quella del partito guidato da Matteo Salvini.

Tale spregiudicatezza ha rapidamente diviso l’opinione pubblica tra chi ha approvato la scelta, convinto che un’occasione di rimanere al Governo non vada mai sprecata, e chi più scettico ha criticato il Movimento 5 Stelle per essersi adeguato a logiche politiche dalle quali, almeno a proclami, avrebbe dovuto discostarsi.

L’unione PD-M5S, nonostante i partiti risultino i due più votati alle ultime elezioni, ha di fatto spaccato il paese, rendendo ancora più evidente come il sentimento popolare sia radicalmente cambiato rispetto alle ultime elezioni politiche.

Tra i più critici rispetto a questa unione, ritenuta buona “solo per salvare la poltrona”, sono stati Marco Cerreto e Roberto Menia, rispettivamente Segretario e Presidente del Movimento Nazionale per la Sovranità, che nella giornata odierna sono intervenuti per manifestare apertamente la loro contrarietà ad un governo “giallo-rosso” attraverso una nota stampa ufficiale.

Marco Cerreto e Roberto Menia hanno evidenziato, ancora una volta, come il Movimento Nazionale per la Sovranità non si sia ancora e non si arrenderà mai al “patto della poltrona” tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, colpevoli entrambi di essersi dati battaglia “a suon di insulti” per poi unirsi in un governo che avrebbe l’unico scopo di impedire al popolo italiano di esprimere le proprie volontà attraverso il voto, inteso come unica e naturale conseguenza di ogni crisi di Governo.

Il Segretario e il Presidente del Movimento Nazionale per la Sovranità concludendo il loro intervento hanno poi aggiunto: “Per questo il giorno in cui Conte si presenterà alle Camere per ottenere la fiducia saremo in Piazza Montecitorio con Fratelli D’Italia al fianco di Giorgia Meloni. Comincia con questa manifestazione un vero e proprio “autunno caldo” per tornare il più presto possibile alle urne e ridare la parola ai cittadini”.

Il voto, per gli esponenti del MNS, rimane quindi l’unica soluzione a questa “crisi agostano” del Governo Conte. Opzione che però non è stata presa in considerazione, con PD e M5S “bravi e veloci” a trovare un accordo che permettesse, ai primi, di rimanere al Governo e ai secondi, di entrarci.

Carlo Alberto Ribaudo