Giura il Conte bis. Cia (Agire): “M5S si è alleato con tutti”

Il giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha di fatto dato il via all’esperienza del Governo Conte II, che nei prossimi giorni dovrà superare il doppio ostacolo della fiducia nelle due camere.

Claudio Cia, Consigliere provinciale per la lista Agire per il Trentino, ha criticato aspramente questa nuova formazione governativa, puntando il dito in particolar modo contro il MoVimento 5 Stelle. “Dopo un tira e molla per le poltrone, ecco la truffa, ecco il governo degli interessi convergenti” scrive il consigliere in un comunicato stampa.

Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle ne sono gli attori protagonisti, dando vita a un governo di bugiardi, senza una maggioranza se non costruita artificialmente e priva del consenso del popolo italiano” attacca Cia. “I grillini poi sono talebani della democrazia diretta, invocandola sempre ma definendo poi le nuove elezioni un errore, preferendo governare con i ‘pidioti‘ e ‘mafiosi‘ del ‘Partito Di Bibbiano‘, che in risposta li avevano apostrofati come ‘cialtroni‘ e ‘grullini“.

Questo accordo di governo è la prova tangibile dell’istinto di sopravvivenza, che rende la politica l’arte dell’impossibile. Chi esce sconfitto da questa crisi di Governo è la credibilità dei politici, che perderanno ulteriormente la fiducia dei cittadini” sostiene il Consigliere provinciale, mostrando una delusione particolare per l’atteggiamento del M5S. “Si sono mossi come entità senza forma, cavalcando la rabbia degli italiani, illudendoli di aver fatto tornare l’onestà, la trasparenza e la rettitudine tra i valori della politica. Anch’io, seppur non li abbia votati, ho sperato in una ventata di freschezza, oggi scopro che hanno umiliato la voglia di cambiamento espressa ripetutamente dagli italiani“.

Dicevano di non essere né di destra né di sinsitra e che non avrebbero mai fatto alleanze: alla fine, il MoVimento 5 Stelle è stato quello che si è alleato con tutti, diventando il partito ‘scambista‘ del Parlamento” commenta criticamente Cia, che conclude: “L’ambizione può muovere l’uomo, ma la coerenza deve guidare i suoi passi. Non si può chiedere fiducia agli elettori se non si è capaci di percorrere i sentieri della coerenza. Ci sarà tempo per la verità“.