Scienze Naturali risponde a “coso”, insomma.. quello della “moto”, alias Lorenzo Cherubini

Andrea Bonifazi è Dottore di Ricerca in Ecologia Marina – Divulgatore ed educatore ambientale, ha creato una pagina per riunire gli studenti di Scienze Naturali rivista italiana del mondo delle scienze, collabora con l’Università “La Sapienza” di Roma ed è molto famoso nel settore.

Senza nulla togliere alle polemiche – probabilmente motivate – che sono scaturite nei giorni di questa estate da “Jova Beach Party” ha un pochino scosso il paragone tra le “fogne di Nuova Dehli” e l’ambiente ambientalista.

Le accuse mosse – generiche – hanno individuato una massa informe, suddetta massa ambientalista, che in varie riprese ha preso posizione, sia legittimata che non. La “massa ambientalista” è composta di voci puntiformi multiple, per cui – semmai – era meglio non gettarsi nella stige di questa fantomatica fogna, perché l’ambiente ha “sempre ragione”: qualsiasi cosa possiamo fare, antropizzata, denatura la selvaggia realtà. Quindi andiamoci a priori pianissimo, col marketing.

Pensiamo ai fatti: se camminando per strada o correndo in auto buttiamo una bottiglia a terra siamo passibili di GIUSTISSIMA multa. Ora: eventi di queste proporzioni non possono essere esenti da contraddittorio. Tutta pubblicità, in fin dei conti, perché di per sé in Radio Lorenzo Cherubini non passa poi così tanto. Quindi cerchiamo di mantenere i piedi per terra e per questo, in risposta al COMUNICATO spedito in pompa magna ai grandi media, rimbalzato su tutte le testate e le radio TV italiane, ecco la umile risposta degli addetti ai lavori.

E in fin dei conti, quali danni? Senza tutta la polemica molti italiani non avrebbero mai saputo niente del “Jova Beach Party”. Tutti conoscono le Poste, l’INPS, il 730, il 740, il Telepass, le Ricariche telefoniche, ma non tutti amano Jovanotti, se ne faccia una ragione anche lui. (MC)

“Lorenzo, perché? Il tour ti è andato bene, hai fatto il pienone quasi ogni sera. Hai avuto una seconda giovinezza artistica con l’idea di questa serie di concerti così particolari. Ma perché questo sfogo? Seriamente pensavi che facendo un tour in prossimità di ambienti fragili, delicati e protetti come le dune costiere non ti saresti attirato addosso delle critiche? Eppure son certo che nel corso della tua carriera di critiche ne avrai avute molte, fa parte del gioco. Allora perché hai sminuito così pesantemente tutti coloro che avevano avanzato dei contraddittori al tour? Non ti sembra di andare contromano in autostrada?”

“D’altronde nel tuo sfogo hai commesso un errore colossale: hai confuso ecologi ed ecologisti. Un po’ come se avessi confuso naturalisti e naturisti, zoologi e zoofili o erpetologi e rettiliani. Ecologi ed ecologisti son categorie differenti che solo in sporadici casi tendono a sovrapporsi: gli ecologisti, spesso mossi da buoni sentimenti, non devono necessariamente avere competenze specifiche, hanno finalità basate più sull’etica che sulla ragione. Raccolta differenziata, meno plastica, biciclette al posto delle automobili… generalmente si tratta di macroargomenti che, in certi casi, seguono delle vere e proprie mode. Noi ecologi, di contro, abbiamo studiato anni per diventare tali, ci concentriamo su argomenti delicati ancor prima che questi diventino “di moda”, forniamo dati per supportare ciò che affermiamo. Anche noi sbagliamo, spesso capita, ma succede in buona fede, non per i motivi da te avanzati nel tuo post. Davvero pensi che i contraddittori che ti abbiamo mosso siano frutto di un mero desiderio di ottenere popolarità alle tue spalle? Non credi che siano opinioni ragionate e frutto di studi? Non sai che fatichiamo non poco ad ottenere qualche finanziamento per progetti anche importanti e spesso il tempo libero siamo costretti ad usarlo per pubblicare i nostri studi su riviste scientifiche internazionali? Davvero sei convinto che abbiamo così tanto tempo libero da usare per criticare un cantante?”

“Riguardo le critiche che hai mosso alle associazioni ambientaliste ed ecologiste, posso parzialmente darti ragione, non sempre hanno competenze adeguate per supportare le loro campagne e non di rado commettono errori. Anche io ho preso le distanze da alcune di loro perché ho percepito scarsa professionalità, ma in questo caso è un’opinione soggettiva, è Andrea Bonifazi a parlare, non la categoria che sostengo. Sei tuttavia consapevole che anche il tuo caro WWF appartiene alla categoria da te denigrata? Il blasone non è sinonimo di qualità e, in questa circostanza, hanno dimostrato di aver fatto un clamoroso autogol sostenendo un tour in questi delicati ambienti, soprattutto perché si è creato un pericoloso precedente. 
Il fratino, uccello di cui son certo, solo una percentuale irrisoria di chi ti ha criticato realmente già conosceva, è stato la punta dell’iceberg, ma non l’unico motivo per cui bisogna prestare massima attenzione alle dune costiere. Anzi, di motivi ce ne sono ben altri: hai idea di quanto quell’ambiente sia particolare? Sei conscio che ci vivono specie, sia animali che vegetali, che spesso possono trovarsi solo ed esclusivamente lì? Insomma, non solo nidi di uccelli, ma molto, molto di più. Guarda questa foto: vedi gli Insetti e i Ragni nel collage? Questi costituiscono la fauna che spesso non viene considerata neppure dalle associazioni animaliste/ambientaliste/ecologiste perché il loro appeal sul grande pubblico è irrisorio. Eppure anche l’entomofauna e l’aracnofauna di questi ambienti sono assolutamente peculiari e perfettamente adattate a tali habitat. Piccoli e insignificanti? No, decisamente no: oltre ad arricchire notevolmente la biodiversità, molti di loro sono alla base della catena trofica che permette il sostentamento dei “più mediatici” uccelli.”

“Questo collage riunisce una serie di foto che ho scattato in pochi minuti passeggiando in prossimità di una duna costiera in tarda serata, quando questi piccoli esserini iniziano la loro attività, portando con loro anche pipistrelli lucertole o piccoli rapaci notturni. Ecco, tu immagina i danni che un concerto può fare anche su di loro. E tranquillo, non ho arrecato danni alle dune per immortalare questi meravigliosi artropodi, queste costituiscono il confine del campeggio in cui mi trovo, quindi per forza di cose ci si passa in prossimità.”

“Come persona mi stai simpatico, molte tue canzoni hanno segnato la mia gioventù, alcuni testi li reputo anche di pregevole fattura… ma per favore, abbi rispetto per chi spende la sua vita per studiare queste cose, non sminuire il nostro operato e prova ad ascoltare le critiche costruttive. L’ambiente tutto ringrazia, non solo le dune.”

(© Andrea Bonifazi)