Governo: disarcionato Salvini e alienato il Cavaliere, si presentano fantini e cocchiere

Il concetto è chiaro e semplice: gli italiani sono (stati) terrorizzati. Hanno paura di aumenti delle tasse, delle utenze, dell’IVA, del costo del lavoro. Hanno paura che per favorire l’Unione Europea si molli il laccio sul controllo delle migrazioni, hanno paura che i servizi tra nord e sud si differenzino così tanto da far piangere il sud e da far crollare anche il nord.

E allora urlavano: “Fuori dalla UE!!” specialmente taluni, ma anche la Brexit spaventa il Regno Unito, che in UE di per sé del tutto non è mai stato. “Remain!” Come è vano tutto quel che succede sotto il sole, diceva Qohelet.

E Conte, detto “Giuseppi”, per gli amici, lo sa. Lo sa a tal punto che tra i primi appunti da applauso ha inserito (in fila) i terremotati, le gradi opere per il dissesto geologico e infine la sanità nord e sud (e la scuola).

Conte lo sa .. ma non basta. (Non ci salveranno i modi di dire: che non si sono più le mezze stagioni, donne e buoi dei paesi tuoi, Laura non c’è, è calato lo spread, bisogna vestirsi a cipolla e la grappa nel miele fa bene per far passare i mali di stagione).

Giuseppe Conte sa che per il MoVimento 5 Stelle è assolutamente indispensabile procedere per esistere, cioè il taglio dei parlamentari. «Il mio impegno sarà massimo affinché questa sia una legislatura costituente». Ha detto. In un poker di assi il buon professore si è infilato le idee di destra, di sinistra e dei populisti in una sola frase. SAREMO un GOVERNO COSTITUENTE. Come dire: da noi si passa per la nuova stagione politica. Le porte del Paradiso o di un Inferno dantesco?

Dicevamo: la gente (quel concetto inesprimibile che è uno stato d’animo composto) ha paura che aumentino i costi e non poteva non essere quindi rassicurante, il discorso del Governo, scongiurando l’aumento di IVA ma .. per dare un “cioccolatino” a Bruxelles non si preoccupino signori, sarà rivisto il Decreto Sicurezza. Ieri no, oggi sì, a seconda del contesto pare che il problema dei conti in Italia possa essere condotto al cattivo Salvini (memoria corta, era stato eletto per risolverlo), e a quattro “ciabatte” e “smartphone”.

Ora .. se il problema dell’Italia non è la migrazione illegale, nel bene, non lo sarà neanche nel male. Due pesi e due misure?

In attesa della Fiducia anche Montecitorio comincia a sentire la folla (Montecitorio inteso come umanità che avanza nel suo sentire), una folla che con Matteo Salvini e Giorgia Meloni è in piazza per chiedere Nuove elezioni. Silvio Berlusconi invita a non dare pareri se non consultando la base politica di Forza Italia.

Il rischio è enorme: siamo alle porte di una spaccatura insanabile. Da una parte chi pensa che il Governo attuale sia frutto di una truffa ai danni di Salvini premeditata da tempo, dall’altra chi pensa che Salvini abbia perso mordente e deciso di mollare per concretizzare un risultato. Il rischio concretamente è che questo malcontento possa diventare qualcosa di più grave di una manifestazione in piazza, ma di un vero corpo a corpo, che da Roma si abbatterà come un Ciclone su Regioni e Province, il Friuli Venezia Giulia in serata, ieri, con Fedriga, ha già iniziato a sentire odore di “guai” ad esempio, per la sua legge Regionale sui confini ad est.

In realtà i numeri sono molto più semplici da rivedere: non sarebbe possibile mettere a regime Quota 100, insieme al RDC, insieme alla Flat Tax e scongiurando il Debito o l’Aumento IVA, quindi – precedenza alle persone – le misure subalterne saranno semmai introddotte in seguito? Per farlo serve “anche” abbassare i costi. Da cui il concetto ridondante della Costituente.

Pare insomma che la linea attuale (escluso il nemico pubblico Salvini e le sue idee) sia quella di aver copiato tutti i punti dei precedenti legislatori, facendo il gambero su quanto promosso dalla Lega e da Fratelli d’Italia. In fin dei conti allora niente di nuovo sotto il sole.

“Di che colore è il cavallo nero Bianco di Napoleone?” “Bianco!” “No, nero!” Caro Matteo, Le si sono fregati il cavallo!

La matematica, la matematica, la matematica.. “smart nation, green new deal, cambio culturale”: in attesa del voto in Camera dei Deputati e dei Senatori. “Un Governo che rinnova il Patto di stabilità europeo, la Stagione delle Riforme” hanno detto. Si spera che almeno la proposta su famiglie e asili nido (molto più concreta) possa realizzarsi, se mai fiducia fosse.

Di Martina Cecco