Il Centrodestra trentino chiede le dimissioni della Conzatti (FI)

Col voto del Senato, è nato ufficialmente il Governo Conte II. Molto alto il numero degli assenti al momento del voto: tra questi, anche Donatella Conzatti, di Forza Italia, senatrice trentina andata contro l’indicazione del suo stesso partito.

La storia politica della Conzatti vede le sue origini nel 2010, quando viene eletta Consigliera di comunità in Vallagarina con la lista locale “Comunità Civica”. Nel 2013 si candida alla Camera dei Deputati nelle liste di Scelta Civica, il partito a sostegno del Premier uscente Mario Monti, senza risultare eletta. Dopo le politiche, si candida alla segreteria dell’Unione per il Trentino, vincendo la sfida contro Lorenzo Dellai che sosteneva una linea politica più vicina al Partito Democratico; nonostante la vittoria congressuale, lascia l’UpT nel 2016 per entrare in Alternativa Popolare, soggetto vicino ad Angelino Alfano.

Dopo la parentesi alfaniana, la Conzatti ritorna in Scelta Civica, forza passata all’opposizione in occasione della caduta del Governo Renzi e del successivo insediamento del Governo Gentiloni, entrando a far parte del comitato costituente della lista centrista Noi con l’Italia, che aderisce alla coalizione di Centrodestra in vista delle elezioni politiche. Viene così scelta come candidata alle elezioni politiche del 2018 per il Collegio uninominale di Rovereto per il Senato, vincendo la sfida con il 37,4% dei voti contro Tiziano Mellarini dell’UpT, divenuto segretario dopo l’addio della Conzatti. Entrata in Senato, sceglie – così come gli altri senatori di NcI – di aderire al gruppo parlamentare di Forza Italia.

Assolutamente stupito da questo gesto il Commissario di Forza Italia Trentino Maurizio Perego: “Che la senatrice Conzatti abbia fatto mancare il proprio voto negativo al Governo Conte è un fatto inaudito e politicamente gravissimo. Avevamo da tempo il sentore che la senatrice avrebbe potuto tradire gli elettori e oggi ne abbiamo avuto la triste conferma“.

Confidiamo che Forza Italia abbia il coraggio e la determinazione di procedere all’espulsione immediata dal partito di chi non ha detto ‘no’ a questo governo delle poltrone” tuona Perego. “A nome degli elettori forzisti e alla luce dei dubbi che da lungo tempo si potevano nutrire su di lei, chiediamo alla Conzatti di rassegnare immediatamente le dimissioni dal Senato poiché assente sul territorio e in contrasto alla coalizione di cui dovrebbe far parte“.

Anche la Lega non ha apprezzato la mossa della Conzatti. “Apprendiamo che un parlamentare del Trentino, della coalizione di centrodestra, ha scelto di prendere le distanze dalla Lega e dal suo stesso partito, assentandosi dall’aula di Palazzo Madama nel momento della fiducia a Conte. Per di più, comunicando l’intenzione di riconsiderare la sua posizione parlamentare ha preso le distanze proprio dal partito che ne ha garantito l’elezione, ovvero la Lega, della quale evidentemente vuole essere oppositrice” scrivono i deputati leghisti trentini in un comunicato congiunto.

Non rispettando le indicazioni di voto del gruppo parlamentare di Forza Italia – continuano – ha tradito il mandato ricevuto dai trentini. Dato che nelle dichiarazioni la stessa senatrice Conzatti si riferisce a De Gasperi, dovrebbe almeno dimettersi per coerenza, valore ampiamente manifestato dal primo Presidente del Consiglio dell’era repubblicana“.

Molto critico anche il consigliere provinciale Alessandro Savoi: “Vergogna Conzatti, eletta nel Collegio di Rovereto grazie soprattutto ai voti della Lega e oggi scappata dall’aula del Senato al momento del voto sulla fiducia al Conte bis. Sono certo che passerà, armi e bagagli, al fianco del nuovo Governo“.

Perplessità anche da Claudio Cia, della lista locale Agire per il Trentino: “Da trentini, autonomisti e membri del centrodestra siamo fortemente delusi dall’assenza voluta di Donatella Conzatti durante la votazione. La senatrice Conzatti è stata eletta a Rovereto proprio grazie ai voti di quel centrodestra che oggi sembra non sopportare più, venendo ritenuto da lei un fronte di sovranisti ai quali opporsi“.

Non sappiamo – continua Cia – chi stia rappresentando la Conzatti, al di fuori di lei stessa: di certo non sta facendo gli interessi degli elettori trentini di centrodestra che l’hanno mandata a Roma e nemmeno del suo partito, che ha preso le distanze dalla sua decisione“. “Auspichiamo che la Conzatti, in nome della coerenza alla quale si appella, lasci spazio a persone che rappresentano meglio l’elettorato trentino, essendo presenti sul territorio e dando un’effettiva rappresentanza alla nostra gente e alle nostre istanze” conclude.

Riccardo Ficara Pigini