Lega diserta Conferenza dei Capigruppo e piovono le critiche. Ma la realtà è ben diversa

Stamane alle ore 9.30 si sarebbe dovuta tenere, all’interno del Consiglio Provinciale, la Conferenza dei Capigruppo. Il condizionale è d’obbligo visto che la stessa è stata rinviata a domani mattina vista la mancanza del numero legale per poter procedere.

Alla Conferenza stamane erano presenti gli esponenti di Pd, Patt, M5S e Futura, assenti invece la Lega Salvini Trentino e tutte le forze di maggioranza ad eccezione di La Civica. Ed è stata proprio la totale assenza della Lega a scatenare numerose, quanto sterili, polemiche.

Uno dei primi a lamentare l’assenza dei leghisti è stato l’Essere Umano Ghezzi che, attraverso una discutibile nota, ha gridato allo scandalo affermando come la Lega si sia macchiata di “strafottenza istituzionale” e di “non rispetto delle minoranze” aggiungendo come tale atteggiamento sia coerente con il “il fugattismo che delle proposte e critiche delle opposizioni non tiene mai conto”.

Successivamente è arrivato il turno di Giorgio Tonini del PD che dopo un breve focus sul mancato svolgimento della riunione aveva tuonato: “come ben dovrebbero sapere i componenti del Gruppo della Lega Salvini Trentino, tutti noi siamo eletti e percepiamo un’indennità per svolgere l’attività di consiglieri Provinciali e Regionali. Ed è dunque agli impegni di natura istituzionale che dovremmo dare priorità, avendo almeno la beltà di garantire la normale operatività di un organo importante come la Conferenza dei Presidenti dei gruppi. Ma evidentemente per la Lega Salvini Trentino, Salvini viene prima del Trentino”.

Queste sono solo alcune delle dichiarazioni di sdegno rilasciate a seguito del forfait di Lega Salvini Trentino alla Conferenza dei Capigruppo. Nei fatti però la questione è ben diversa da come è stata presentata dagli esponenti del centrosinistra trentino.

Se è vero che 5 capigruppo su 6 della maggioranza erano assenti (Masè di La Civica era presente), è altrettanto vero che tali defezioni erano state comunicate per tempo in Consiglio provinciale e che, con una maggior attenzione al dettaglio si sarebbe potuto evitare questa “uscita a vuoto” e le tanto numerose, quanto sterili, polemiche che si sono susseguite.

La stessa Lega Salvini Trentino ha voluto rispondere alle accuse affermando come sarebbe stato opportuno scegliere subito un’altra data, aggiungendo come l’impossibilità di avere una piena rappresentanza fosse evidente già dalla settimana scorsa, quando era stato deciso di posticipare i lavori della IV Commissione.

Lega Salvini Trentino ha poi confermato come alla riunione in programma domani saranno presenti “tutte le forze politiche che compongono il Consiglio provinciale”.

Nei fatti la particolare conformazione del Consiglio provinciale rendeva obbligatorio il forfait da parte del Gruppo consiliare Lega in rispetto delle altre forze politiche di maggioranza. Sul punto il regolamento interno è molto rigoroso e accetta sostituzioni solamente all’interno dello stesso Gruppo consiliare, ma Agire, Forza Italia, Progetto Trentino e Forza Fassa hanno un solo rappresentante e l’assenza di uno di questi non poteva essere, al contrario di quanto invece contraddistingue le opposizioni ad eccezione dell’Unione per il Trentino, rimpiazzata al fine di garantire una riunione inclusiva di tutte le forze politiche.