L’identità come le ossa: se ne parli è perché inizia a scricchiolare

I Musulmani non chiedono di togliere il crocifisso, chiunque abbia senso del Sacro non è disturbato dai simboli religiosi. Di solito i Musulmani che chiedono queste cose, se ci sono, sono dei neo convertiti occidentali. Il mondo arabo è pieno di Chiese (smettetela con sta cazzata della reciprocità) cristiane. A Gerusalemme da sempre ci sono chiese Cristiane sia di rito cattolico che bizantino, l’Africa è piena, prima dell’invasione americana che l’ipocrisia ha chiamato intervento umanitario, il vicepresidente dell’Irak di Saddam era un cattolico dichiarato. 

I Musulmani non chiedono di togliere il maiale dai tortellini né dal menù, semplicemente non lo mangiano. Non bevono neanche alcool ma non mi pare che la Oktober Fest sia analcolica. 

Siamo noi o, meglio, la nostra piccola, svuotata ed inutile de strutturazione che non è neanche nichilista o atea ma inesistente che ci fa trovare problemi che non ci sono per cancellare ogni segno dello spirito perché l’uomo senza spirito è pura materia, un perfetto strumento di produzione, uno schiavo alla catena di montaggio. 

Inutile parlare di identità dell’Europa e dell’occidente, non esiste più almeno nelle elites che hanno tradito il popolo. Come il porto del Pireo che difese l’Europa dall’invasione asiatica è stato venduto alla Cina in nome dell’austerity, così la nostra identità è stata venduta in nome del profitto.

Chi comanda vuole creare uomini ad una dimensione, da poter manovrare meglio. 

Il loro problema non è il crocifisso o il tortellino, il loro nemico è qualsiasi cosa faccia ricordare ad ogni essere umano che è qualcosa in più di sangue e merda.