Il Governo PD-M5S contro l’assestamento di bilancio della Provincia Autonoma di Trento

Il Governo Conte II, su proposta del Ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, ha deciso di impugnare l’assestamento di bilancio prodotto dalla Provincia Autonoma di Trento per il periodo 2019-2021, a causa di una parte emendata dal grazie all’intervento del Consigliere provinciale Claudio Cia, della lista locale Agire per il Trentino.

Il documento ufficiale prodotto dal Consiglio dei Ministri recita: “Il Consiglio, su proposta del Ministro Boccia, ha esaminato leggi delle Regioni e delle Province Autonome e ha deliberato di impugnare la legge della Provincia di Trento n. 5 del 06/08/2019 ‘Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2019-2021’, in quanto alcune norme eccedono dalle competenze statutarie e violano principi costituzionali“.

Tra queste norme, vi sarebbe quella di Cia che secondo il Ministro Boccia “viola i principi costituzionali di imparzialità e buon andamento di cui all’Articolo 97 della Costituzione”. “Se uno dei primi atti di questo Governo è impugnare una legge di una Provincia autonoma e per di più in una parte riguardante la stabilizzazione che da anni lavora nelle nostre scuole, è chiaro quanto rispetto provino il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle verso la nostra Autonomia e verso il dramma del precariato” commenta sarcasticamente il Consigliere.

La modifica introdotta, che va ad interessare l’Articolo 19 della Legge Provinciale n. 15 del 2018 – “Misure per la stabilizzazione del personale insegnante delle scuole dell’infanzia” – specificava in particolare che il concorso straordinario per l’accesso a posti di lavoro con contratto a tempo indeterminato per il personale delle scuole dell’infanzia provinciali, con più di tre anni di servizio continuativo, dovesse essere un concorso “per titoli”, eliminando la prova di esame-colloquio.

L’emendamento era stato approvato nell’aula del Consiglio della Provincia autonoma di Trento da un’ampia maggioranza: ad opporsi furono 7 Consiglieri, proprio del Movimento 5 Stelle, del Partito Democratico e della lista locale Futura.

Finalmente – sostiene Cia – veniva garantito un percorso concorsuale che tenesse conto del servizio prestato nelle scuole dell’infanzia trentine, consentendo di dare risposte alle centinaia di insegnanti precarie della nostra scuola dell’infanzia, che nella legislatura scorsa hanno visto la propria situazione aggravarsi“.

Si tratta di personale che da anni lavora nel sistema scolastico trentino e magari insegna nelle nostre scuole già da 25 anni” afferma il Consigliere non capacitandosi delle ragioni dell’impugnazione, dal momento che – a detta di Cia – si garantiva l’equiparazione delle modalità con i concorsi indetti per profili equivalenti, come quelli dei docenti della scuola a carattere statale e della formazione professionale, le cui stabilizzazioni sono state fatte per titoli.

Sono amareggiato, perché questa Giunta e l’Assessorato all’Istruzione avevano preso a cuore il problema, dando speranza a numerose persone. Ora tutto si blocca; è una vergogna, un attacco diretto alle autonomie. Sono certo che la Provincia si costituirà davanti alla Corte Costituzionale, per far valere le nostre ragioni” conclude Cia.