Scritte contro i Vigili del Fuoco di Molveno

Hanno scosso profondamente la comunità di Molveno le scritte comparse al di fuori della Caserma dei Vigili del Fuoco Volontari. Ignoti nella notte hanno imbrattato il cancello di ingresso con frasi tipo: «Un milione, 1 anno fermi, 2.000 euro di affitto, vigili e giunta vergognatevi».  

La scritta ha un suo significato e riguarda la ristrutturazione dell’edificio che a quanto pare sta andando troppo alle lunghe. I vigili del fuoco di Molveno hanno comunque affidato ai social la loro replica.

«La notte scorsa è comparsa questa scritta diffamatoria sul portone della nostra caserma in ristrutturazione. L’immobile è di proprietà del Comune di Molveno e pertanto anche i lavori sono seguiti dal Comune – si legge sul profilo social dei vigili del fuoco – Noi Vigili del Fuoco non abbiamo NULLA di cui vergognarci. Non siamo mai “fermi”: siamo pronti sempre, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, GRATUITAMENTE, per aiutare chi ha bisogno, anche quei pochi che ci accusano e ci denigrano ingiustamente, senza contare tutte le ore di formazione. E se ciò non bastasse, organizziamo attività di autofinanziamento che sono servite e servono a sostenere i nostri investimenti, fra i quali l’arredamento della nuova caserma. È troppo dotare il Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di una sede adeguata?»

Sul punto è poi intervenuto il Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Denis Paoli, figlio di un Vigile del Fuoco Volontario, che con una nota stampa ha affermato: “Le scritte comparse presso la Caserma dei volontari sono una vera e propria offesa a chi da sempre dedica la propria vita, affrontando rischi e lasciando in ansia i propri cari senza alcuna certezza, solo per l’amore che nutrono nei confronti della salvaguardia della vita altrui e senza mai richiedere benefici o onori. Veri e propri angeli che quotidianamente operano in silenzio, dietro le quinte, a cui però stanotte per mano di qualche incivile sono state rivolte parole infamanti e denigranti senza alcun motivo”.

Da parte del Consigliere Paoli poi l’auguro affinché venga trovato l’autore del gesto e che sia proprio lui a togliere con le mani quanto da lui scritto nella notte sul portone della caserma.