Urzì: “Consiglio provinciale di Bolzano non azzera ticket per visite dopo 45 giorni”

In Provincia di Bolzano il ticket continuerà ad essere richiesto anche per le prestazioni sanitarie erogate oltre i 45 giorni. Lo ha deciso il Consiglio provinciale respingendo una mozione presentata dal Consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì volta a cancellare la gabella qualora la visita o l’esame richieda oltre 45 giorni di attesa per il paziente.

La misura – ha commentato Urzì – non era finalizzata a risolvere il problema delle liste d’attesa troppo lunghe, ma poneva una questione morale, un atto di rispetto verso i cittadini a cui non si possono chiedere mesi di pazienza per poter essere visitati, venendo inoltre gravati dal pagamento del  ticket per quella prestazione“.

Se la Sanità pubblica – ha aggiunto Urzì – non è in grado di erogare il servizio in tempi ragionevoli, il cittadino chiede di avere un risarcimento anche sotto forma di esonero dal pagamento del ticket. Non è moralmente giusto far pagare una prestazione medica quando non si riesce a fornire il servizio nei tempi congrui“.

La mozione è stata respinta con 17 voti contrari, 10 astenuti e 4 voti a favore, quelli di Urzì e dei Verdi. Maggioranza Svp/Lega e le altre opposizioni dal Movimento 5 Stelle al Team Koellensperger allineate sulla linea del non sostegno alla richiesta.