Alto Adige. Urzì contro la Giunta: “inaccettabile richiesta grazia per stragisti”

Il Consigliere regionale e provinciale de L’Alto Adige nel cuore Fratelli d’Italia Alessandro Urzì è intervenuto nella giornata odierna per commentare l’indiscrezione secondo cui la Giunta provinciale si sarebbe attivata per sollecitare il Governo a concedere la grazia agli stragisti della banda dei “Quattro bravi ragazzi della Valle Aurina”, autori di omicidi efferati, vittime uomini in divisa, negli anni Sessanta.

Alessandro Urzì dopo aver ricordato come questo comportamento vada in controtendenza rispetto al sentimento italiano di condanna agli stragisti (come accaduto nel caso di Cesare Battisti), ha aggiunto come, “l’ammissione è venuta questa mattina in aula dal braccio politico del secessionismo altoatesino, il movimento Suedtiroler Freiheit che attraverso Myriam Atz Tammerle e Sven Knoll hanno richiesto di rinviare la trattazione di un loro documento che avrebbe voluto fare approvare la volontà maggioritaria del Consiglio a favore della grazia”. “Il Presidente della Provincia Kompatscher questa mattina ci ha chiesto di rinviare il voto perché sono in corso contatti con il governo per risolvere diplomaticamente la questione, e noi acconsentiamo”, hanno riferito all’aula. Ho ritenuto di richiedere perentoriamente in aula informazioni da parte del Presidente Kompatscher con chi siano attivi questi contatti, quali autorità a livello nazionale siano state coinvolte nella richiesta paradossale di concessione della grazia per stragisti che non hanno mai espresso pentimento e che hanno trascorso tutta la loro vita riparando all’estero fra Austria e Germania”.

Affermando di non aver ricevuto alcuna risposta in merito, il Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel cuore ha ribadito come rimanga un’ombra sull’operato della Governo provinciale, aggiungendo come a differenza loro che considerano gli stragisti come “combattenti per la libertà”, L’Alto Adige nel cuore – Fratelli d’Italia continui a considerarli colpevoli e che, non avendo mai scontato un giorno di prigione, sarebbe importante almeno farli rimanere criminali latitanti a tutti gli effetti.

“Una vergogna senza fine, soprattutto il ruolo sotterraneo svolto, dalle parole di SF questa mattina in Consiglio provinciale, dal governo italiano che starebbe favorendo su sollecitazione della giunta altoatesina Svp/Lega la conclusione di questa vicenda attraverso una grazia che cancellerebbe in modo indolore per gli assassini una vicenda invece dolorosa sia in termini materiali che di vite umane perdute: la stagione delle bombe secessioniste in Alto Adige” ha concluso Alessandro Urzì.