Aspiri a diventare influencer? Arriva il nuovo corso di laurea dedicato

La schiera degli influencer potrebbe presto arricchirsi di nuovi e (per la prima volta) qualificati membri. Se fino ad ora per aspirare a diventare come Chiara Ferragni bastava armarsi di social network, buona volontà e sperare di venire seguiti dalla massa, ora l’Università eCampus ha deciso di semplificare (o complicare a seconda dei punti di vista) le cose creando un vero percorso dedicato all’interno del corso di studi in Scienze della Comunicazione.

Come riportato all’interno del blog dell’università telematica, questo nuovo indirizzo si propone di formare in maniera completa chiunque voglia avviarsi alla professione di influencer. L’obiettivo sarebbe quello di proporre agli studenti un percorso di studi, della durata triennale, che possa preparare alla professione di influencer, fornendo una preparazione solida basata sullo studio di materie quali: semiotica e filosofia dei linguaggi, estetica della comunicazione, informatica, tecnica, storia, e linguaggio dei mezzi audiovisivi (al primo anno). Psicologia e la sociologia della moda ampliando le conoscenze dello studente nell’ambito della comunicazione grazie a discipline come il diritto dell’informazione e della comunicazione o la sociologia della comunicazione e dell’informazione (al secondo anno). Per il terzo anno l’università propone invece laboratori tematici che, uniti a tirocini formativi e corsi d’orientamento, porteranno gli studenti ad essere dei provetti influencer.

Secondo eCampus la preparazione offerta permetterà all’aspirante influencer di poter avviare la propria attività professionale in maniera seria e con consapevolezza nei propri mezzi. La creazione di questo nuovo corso di studi dimostra come anche l’università si stia adeguando (e implicitamente riconoscendo) le nuove figure professionali che nascono dal web.

Quello che prima sembrava un male da combattere come gli influencer, youtuber e social media star varie, spesso criticati (tra le varie) per la scarsa qualità dei contenuti che offrono e per il cattivo esempio che danno ai più giovani, è diventato un settore su cui investire.

Se l’iniziativa di eCampus verrà emulata anche dalle altre università, presto potremmo avere una nuova schiera di influencer che forse, oltre a promuovere la loro immagine e quella dei brand, sapranno svolgere il loro lavoro con cognizione di causa e proponendo contenuti molto più rilevanti di quanto fatto sino ad ora dai (non qualificati) colleghi.