Commissione affidi. Per la sinistra trentina è un “mostruoso” atto umano

Le ultime ore della politica trentina sono diventate infuocate dopo che le sinistre hanno espresso il proprio parere contrario rispetto alla proposta della Giunta Fugatti di dare vita a una speciale Commissione d’inchiesta che valuti la regolarità degli affidi dei minori.

Una Commissione che dovrebbe, dunque, controllare solo che le pratiche vengano svolte a norma di legge, garantendo la regolarità di un servizio ai cittadini che, come si è potuto vedere a causa dei fatti di Bibbiano, ha talvolta avuto qualche “inciampo” nella realizzazione pratica.

Oggi invece i giornali orientati a sinistra in Trentino parlano addirittura di proposta mostruosa, costringendo probabilmente molti a capire come possa essere allora valutato quanto accaduto tanto nel comune emiliano ormai alla ribalta quanto in molte altre parti d’Italia, pur con effetti decisamente meno invasivi.

La realtà del voto contrario è espressa chiaramente nel comunicato del Gruppo consiliare del Partito Autonomista Trentino Tirolese: “Il PATT non farà parte di questa commissione, che si fa per ordine di Salvini che l’ha imposta in tutta Italia e per questo la fanno anche qui“.

Le commissioni d’inchiesta si fanno se sussistono gravi problematiche, altrimenti si usa la commissione consiliare che si occupa di sociale, chiedendo una verifica e approfondimento all’Assessore competente e semmai si forma anche la commissione d’inchiesta. Fare inchieste senza una specifica e circostanziata criticità ha solo il sapore di un uso mediatico, come del resto Salvini ha già ampiamente fatto in Italia” conclude il comunicato degli autonomisti, che quindi segnalano come il loro voto sia contrario non tanto per il contenuto, quanto per la procedura formale ma soprattutto per non adagiarsi sulle proposte di Matteo Salvini.

Ma a destare perplessità all’interno della maggioranza in Consiglio provinciale è il comunicato di Paolo Ghezzi, della lista Futura, al riguardo: “Una commissione inutile, dannosa e mostruosa nel senso di ‘dare la caccia a presunti mostri’, dal punto di vista politico e giuridico, tra i quali compiti ci sarebbe anche la verifica dell’adeguatezza del servizio sul piano delle risposte al bisogno affettivo. Come faranno i nove commissari? Saranno dotati di poteri magici? Si improvviseranno psicologi? Noi di Futura abbiamo detto No in Consiglio a questa commissione, voluta dalla Lega per rilanciare la propaganda su Bibbiano senza alcun fatto concreto relativo al sistema di affidamento trentino“. Già da questo passaggio si può notare il solito slittamento di significato, con cui la sinistra insulta per poi giustificarsi con interpretazioni particolari della lingua italiana.

Ma la contraddizione è un’altra: “Noi di Futura, al contrario del PATT, ci saremo nella Commissione, con la Consigliera Lucia Coppola, per evitare che la maggioranza salvinista compia mostruosità sulla pelle delle bambine e dei bambini, invadendo il campo dei servizi sociali e della magistratura, esponendo storie individuali a due anni di commissione d’indagine. Stando in questa commissione inutile e dannosa, cercheremo di limitare i danni e opporci a speculazioni partitiche vergognose“. Contrari ma presenti, per evitare che cinque Consiglieri di maggioranza, coadiuvati da quattro Consiglieri di minoranza, possano compiere “mostruosità“, come se i colleghi d’opposizione dei consiglieri di Futura fossero del tutto inermi di fronte alla presunta brutalità dei leghisti.

Naturalmente, la Lega ha dovuto rispondere in particolar modo a Ghezzi, data la gravità delle affermazioni. In una nota congiunta Mara Dalzocchio, Denis Paoli e Katia Rossato, componenti della Commissione speciale, hanno così respinto le accuse di Ghezzi: “Il fatto che Ghezzi abbia insinuato che l’intenzione della Lega nel proporre la Commissione d’indagine sull’affido dei minori sia per scopi propagandistici è decisamente offensiva. I lavori della Commissione devono svolgersi in un profilo di apartiticità, imparzialità e rispetto nei confronti del prossimo, in modo totalmente differente da quanto affermato da Ghezzi, del quale rigettiamo anche l’espressione ‘mostruosità“.

I tre Consiglieri hanno poi anche risposto alle accuse del PATT e di Ugo Rossi: “Questa Commissione nasce per una richiesta delle Donne Lega Trentino, che hanno esortato i Consiglieri ad attivarsi alla luce dei fatti di Bibbiano. Non c’è dunque un ordine di Salvini e a tal proposito di invita il Consigliere Rossi a fornire la documentazione in cui si dimostrerebbe un ordine perentorio del Segretario federale Matteo Salvini al Segretario della Lega Salvini Trentino Mirko Bisesti di attivarsi nella costituzione di tale Commissione“.

Una simile Commissione d’inchiesta è diventata così oggetto di scontro, invece di essere vista come un’occasione per valutare più da vicino e migliorare un settore delicatissimo dei servizi sociali di competenza degli enti locali. Di fronte a un atto umano di diversi cittadini trentini, che hanno posto domande legittime di chiarezza, la sinistra ha risposto scagliando insulti e assegnando patenti di mostruosità.