“Alto Adige”, sparisce o no? Il Presidente Kompatscher fa chiarezza

A seguito delle polemiche sorte in merito alla presunta scomparsa della denominazione italiana (Alto Adige) per la regione Trentino Alto Adige Suedtirol, il Presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher è intervenuto per chiarire una volta per tutte la vicenda e cercare di porre la parola fine sulla vicenda.

Attraverso una dichiarazione rilasciata ad ANSA, Kompatscher ha chiarito come le polemiche siano arrivate per via di un banale equivoco, aggiungendo come la denominazione Alto Adige non sia stata affatto abolita.

Per il Presidente della Provincia di Bolzano l’equivoco sarebbe nato a causa di un comma della legge omnibus nel quale “la denominazione Alto Adige è stata sostituita con quella di Provincia di Bolzano”. Kompatscher ha poi evidenziato come la dicitura Suedtirol non sia stata modificata con “Provinz Bozen”, aggiungendo come in futuro sarà fondamentale muoversi congiuntamente, trattando le questioni toponomastiche con particolare attenzione alla sensibilità dei diversi gruppi linguistici presenti sul territorio.

Kompatscher con queste dichiarazioni ha cercato di fare chiarezza su una vicenda che in breve tempo aveva varcato i confini regionali per diventare una vera e propria questione a livello nazionale. Sono stati molti gli esponenti della politica italiana ad esporsi in prima persona per denunciare “il sopruso” perpetrato ai danni dell’Italia.

Su tutti spicca l’intervento del Commissario provinciale della Lega Maurizio Bosatra che ha specificato come la Lega si sia chiaramente espressa (all’interno del Consiglio Provinciale) contro l’emendamento di Suedtiroler Freiheit che ha consentito di togliere la dicitura Alto Adige e altoatesino, aggiungendo di volersi trovare con SVP per trovare una soluzione ed esprimendo contestualmente il proprio favore alle parole di Kompatscher .

Anche il Ministro degli Affari regionali Francesco Boccia è intervenuto sulla vicenda che, attraverso una nota, ha chiesto a Kompatscher di trovare una soluzione, affermando: “è necessario rendere i testi italiani e tedeschi perfettamente identici e rispettosi della Costituzione. Se così non dovesse essere la legge sarà impugnata dopo la sua pubblicazione. Nelle prossime settimane sarò personalmente a Bolzano e a Trento per affrontare tutti i dossier aperti tra il Trentino Alto Adige e il governo”.