Meloni: “Dare la cittadinanza a Tafida per permetterle di vivere”

Il caso della piccola Tafida, la bambina cittadina britannica attualmente ricoverata al Gaslini di Genova, sta interessando la politica italiana. Dopo i casi di Charlie Gard e Alfie Evans, infatti, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni non vuole che si ripetano più simili avvenimenti.

Mi rivolgo al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai Ministri competenti, ovvero Luigi Di Maio per gli Affari esteri e Luciana Lamorgese per l’Interno, affinché il Governo italiano intervenga in favore della piccola Tafida Raqeeb, bimba inglese di 5 anni trasferita pochi giorni fa presso l’Ospedale Gaslini di Genova dopo una lunga battaglia giudiziaria tra i suoi genitori e i medici del Royal London Hospital, che sostenevano la necessità di interrompere i sostegni vitali alla minore” ha dichiarato attraverso una lettera, pubblicata integralmente dal quotidiano La Verità, la Presidente del partito.

Dopo l’accoglimento da parte dell’Alta Corte britannica del ricorso presentato dai genitori – spiega la Meloni – Tafida è la prima bambina alla quale le autorità del Regno Unito hanno concesso di poter trasferirsi all’estero per continuare ad essere curata e assistita. La bimba è stata accolta dal Gaslini, che si sta impegnando al massimo per migliorare le condizioni di vita di Tafida“.

Il gesto del Gaslini – continua l’Onorevole di Fratelli d’Italia – dimostra l’attenzione particolare che il nostro Paese ha nei confronti dei più deboli e dei più fragili. Ora però bisogna fare in modo che Tafida continui in Italia il suo percorso terapeutico, con la serenità e la tranquillità che questo impone. Mi rivolgo quindi a Conte per sottoporre la richiesta che ho ricevuto dai genitori della bambina, Shelina e Mohammed Raqeeb, di conferire la cittadinanza italiana alla piccola“.

Sono certa che Conte condividerà che l’assicurare cure terapeutiche e vitali negate altrove ad un minore rappresenti un eccezionale interesse dello Stato italiano, che riconosce alla vita una preminente tutela attraverso l’ordinamento statale” sostiene la Meloni, che conclude: “Conosco la sensibilità del Presidente del Consiglio per queste tematiche e sono convinta che vorrà accogliere la richiesta dei genitori della piccola Tafida“.