Cia dalla parte dei catalani: ” Trentino e Catalogna non così diversi”

Il Consigliere di AGIRE per il Trentino Claudio Cia è tornato, attraverso una nota, a parlare dell‘Autonomia catalana e delle sue somiglianze con quella trentina.

Claudio Cia ha iniziato il suo intervento ribadendo come le manifestazioni organizzate, nonostante i tentativi di repressione, dal popolo catalano per esprimere il loro desiderio di Autonomia due anni fa siano state un chiaro esempio di democrazia, aggiungendo:“a pochi giorni di distanza il tribunale supremo di Madrid ha pubblicato la sentenza di condanna di otto tra politici, uomini di cultura e della società civile le cui condanne superano se sommate, i 100 anni. Oltre a questo è stata riattivata la domanda di estradizione per Carles Puigdemont, che si è consegnato alle autorità belghe. È singolare l’utilizzo del pugno di ferro contro i leader indipendentisti per aver organizzato un referendum, col fine ultimo di esercitare un Principio sancito dalla Carta delle Nazioni Unite del 1945, e ribadito nel Patto internazionale sui diritti civili e politici (stipulato nell’ambito dell’ONU nel 1986): il principio di autodeterminazione dei popoli. Ora noi tutti sappiamo che il principio di autodeterminazione dei popoli può difficilmente trovare applicazione al fine della secessione della Catalogna: sia perché non è possibile mettere in discussione i confini nazionali così come sono stati definiti a seguito della II Guerra mondiale, sia perché i catalani non si trovano in una situazione di oppressione e si vedono riconosciuta un’ampia Autonomia dal Governo centrale. Tuttavia non è detto che la situazione non si possa ulteriormente migliorare, con la cessione di ulteriori competenze” .

Proseguendo nella nota il Consigliere di AGIRE ha ribadito come nemmeno il desiderio di maggiore Autonomia possa giustificare la spirale di violenza che si è abbattuta su Barcellona negli ultimi giorni, dove orde di persone col volto coperto si sono scagliate contro persone e cose, distruggendo vetrine e appiccando incendi. Aggiungendo come AGIRE si schieri sempre a favore di chi esprime le proprie idee senza l’utilizzo della violenza e condanni invece chi si permette di fare il contrario.

“Il nostro Trentino e la Catalogna non sono poi così diversi: anche noi a seguito della crisi economica del 2008, abbiamo subito una forte contrazione del gettito fiscale ma abbiamo visto anche l’avvio di pesanti politiche nazionali di rigore, imposte dai vincoli europei di stabilità e di bilancio, che hanno causato drastici tagli della spesa pubblica e hanno rafforzato il potere decisionale del Governo centrale a scapito della nostra Autonomia. Anche noi – e l’impugnazione da parte di questo Governo centralista della legge sull’assestamento di bilancio ne è la riprova – continuiamo a subire impugnative, il cui assommarsi non fa certo bene alla salute della nostra Autonomia. Infine anche noi, negli ultimi anni, abbiamo patito dalla mancanza di dialogo con il Governo centrale” ha dichiarato successivamente.

Infine, prima di concludere, il Consigliere Cia ha espresso la propria solidarietà ai cittadini e alle autorità catalane, auspicandosi che le manifestazioni possano portare a nuove trattative, inerenti sia l’Autonomia che alle condizioni dei leader in prigione, con il Governo di Madrid