Strage di Capaci, nuovi sviluppi. A mettere l’esplosivo sarebbe stato ex poliziotto

La triste vicenda della Strage di Capaci, l’attentato del 23 maggio 1992 dove persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e la loro scorta, si arricchisce, più di 27 anni dopo, di un nuovo capitolo.

Secondo quanto riportato da Repubblica un collaboratore di giustizia ed ex agente della Polizia Penitenziaria ha presentato nuovi sviluppi sulla vicenda dichiarando che, a mettere l’esplosivo sotto l’autostrada di Capaci sarebbe stato un ex poliziotto, soprannominato “il turco”.

Pietro Riggio, collaboratore di giustizia dal 2009,i cui verbali sono stati registrati nell’ambito del processo “Capaci bis” ha affermato come durante l’udienza ad Antonello Montante (ex responsabile legalità di Confindustria ed ex presidente di Confindustria Sicilia) uno dei teste chiamati a testimoniare gli avrebbe confidato di aver avuto un ruolo attivo nella fase esecutiva dell’attentato a Giovanni Falcone.

Secondo Riggio questa persona sarebbe un’altro ex agente di Polizia Penitenziaria, vicino al clan di Caltanissetta, e si sarebbe occupato di mettere l’esplosivo sotto il tratto autostradale di Capaci mediante l’utilizzo di alcuni skateboard.