Il corpo di Francisco Franco tolto dal Mausoleo di Stato

A più di un anno dal dibattito parlamentare con il quale si era deciso (172 voti favorevoli, 2 contrari e 164 astenuti) di traslare le spoglie di Francisco Franco dal Mausoleo di Stato di Valle de los Caìdos (Madrid), oggi la salma del Generalissimo è stata riesumata e trasportata nel periferico cimitero di El Pardo Mingorrubio di Madrid.

I resti di Francisco Franco, che riposavano nel Mausoleo dal 1975, sono stati riesumati intorno alle ore 10.30 di questa mattina alla presenza di 22 familiari del Caudillo, del Ministro della Giustizia Dolores Delgado, di un esperto forense e di un prete.

Si è così compiuta una delle promesse elettorali fatte dal primo ministro spagnolo Pedro Sanchez (socialista) che, a pochi giorni dalle elezioni, ha mantenuto la promessa trasferendo la salma di Francisco Franco con l’intento di interrompere la “tradizione” che voleva Valle de los Caìdos come luogo di pellegrinaggio dei nostalgici del franchismo. Non solo, il Governo spagnolo non ha ceduto alle richieste della famiglia Franco di avvolgere il feretro nella bandiera spagnola, come era accaduto in occasione della prima sepoltura, affermando come tale possibilità fosse solamente “fantascienza”.

L’esumazione della salma e il suo trasferimento non sono certo passate inosservate, la bara è stata portata in spalle da quattro familiari al grido di “Viva Franco” e successivamente è volata in elicottero verso il cimitero di El Pardo Mingorrubio. Nonostante l’opposizione del Governo, il nipote Francis Franco (l’unico ad accompagnare la salma sull’elicottero) si è presentato con una bandiera spagnola del periodo franchista.

Secondo il Governo spagnolo questa operazione è servita per legittimare, ancora una volta, il desiderio di democrazia della Spagna, per stessa ammissione della vicepremier Carmen Calvo che ha dichiarato: “dovrebbe farci riflettere su quello che significa per l’immagine del nostro paese e per la democrazia. I giovani devono capire che non vivremo mai più senza democrazia”.