Il Movimento Nazionale fa il punto sul primo anno della Giunta Fugatti: “Si è visto poco cambiamento”

Il Movimento Nazionale per la Sovranità Trentino Alto Adige è intervenuto nel pomeriggio odierno per fare il punto della situazione sul primo anno del Governo provinciale targato Lega.

A nome del suo portavoce, Raimondo Frau, è stato ricordato come sebbene in campagna elettorale la parola d’ordine fosse “cambiamento”, questo non è arrivato sopratutto dal punto di vista della riorganizzazione del personale della Provincia e dei provvedimenti.

“Anzi, abbiamo assistito ad un mantenimento dello status quo per quanto riguarda molti dirigenti e alla nomina di persone con un passato chiaramente di centro sinistra in posizioni apicali. Nei mesi scorsi, la nomina quale giudice del TAR della dottoressa Cecilia Ambrosi, già segretario generale del Comune di Trento, fortemente voluta dalle opposizioni di sinistra, lasciò perplessi non certo per la figura professionale ineccepibile della Dottoressa quanto per la sua carriera tutta vicina alle precedenti amministrazioni di sinistra. Non abbiamo in Trentino giuristi che possano esprimere l’area del cambiamento?” ha proseguito Raimondo Frau.

Se considerate anche le possibili nomine di Franco Panizza e Pietro Godenz quali segretario particolare di Vittorio Sgarbi e membro del coordinamento dei Giochi olimpici in Trentino, appare chiaro come il Presidente Fugatti non abbia dato continuità all’ideale di cambiamento fulcro della campagna elettorale.

Per Frau è necessario arrivare a nuove iniziative che permettano di creare un reale ricambio generazionale che possa tener fede alle promesse fatte all’elettorato e alle forze politiche che hanno contribuito a sostenere la candidatura di Maurizio Fugatti.

“Tuttavia una prima nota di apprezzamento va nei confronti del Gruppo provinciale della Lega che ha voluto far propria la nostra proposta di istituire una commissione d’indagine sull’affido dei minori, richiesta da noi avanzata durante lo scorso luglio immediatamente a ridosso dei noti fatti di Bibbiano. Così come una ulteriore nota positiva va nei confronti dell’assessorato alla Cultura che sta proponendo iniziative in netto stacco rispetto alle stantie attività “politically correct” a cui il grigiore delle vecchie amministrazioni ci aveva abituato” ha poi aggiunto.

Infine, concludendo il suo intervento, Raimondo Frau ha evidenziato come la strada per il vero cambiamento sia ancora molto lunga ma che un buon inizio sarebbe quello quello di evitare nomine discutibili così da arrivare davvero ad un cambiamento.