La sinistra attacca Moranduzzo per averla anticipata nel ricordo di Padre Forti

Ieri in Consiglio comunale a Trento è andata in scena una dura polemica tra la sinistra e la Lega, per un tema che avrebbe anzi dovuto essere salutato positivamente dall’intera Aula consiliare. In una mozione dei leghisti si è chiesta infatti l’intitolazione a Padre Fabrizio Forti di un parco a Gardolo.

Un bel gesto da parte di una forza d’opposizione in Comune e di governo in Provincia, teso a onorare la memoria di un personaggio che ha fatto molto per il territorio. E invece le sinistre trentine sono esplose una serie di polemiche basate solo sul primo firmatario di tale mozione, il Consigliere provinciale Devid Moranduzzo, “reo” di aver contestato Padre Zanotelli, amico e collaboratore di Padre Forti.

Chiedo alla Lega di cancellare il nome del primo firmatario, perché Padre Forti era uguale a Padre Zanotelli, erano totalmente in simbiosi. Quando ho letto le dichiarazioni del primo firmatario su Zanotelli mi sono un po’ vergognato io di quanto detto. Plaudo alla Lega per la mozione, ma fareste solo una bella figura nel cancellare il nome del primo firmatario” ha dichiarato il Consigliere comunale Renato Tomasi, del Cantiere Civico Democratico.

Dose rincarata da Silvio Carlin, Consigliere comunale per la lista Futura: “Non so se sia giusto chiedere di cancellare il nome, ma resto comunque meravigliato che il primo firmatario sia il Consigliere Moranduzzo che non più tardi di due mesi fa aveva detto a Padre Zanotelli ‘Tornatene in Africa e pensa alla tua missione e non all’accoglienza in Trentino e in Italia’. Io chiedo almeno che ci sia coerenza: si può criticare, si può non essere d’accordo, ognuno può avere le sue idee ma queste devono essere coerenti. Vi chiedo solo di essere coerenti con questa vostra richiesta che mi rende felice. Mi piacerebbe leggere sul giornale che Moranduzzo abbia avuto un ripensamento sulla figura di Zanotelli“.

Naturalmente la Lega non è rimasta a guardare. “Siamo stupiti di quanto avvenuto ieri in Consiglio comunale, quando una semplice discussione sull’intitolazione di un parco sotto richiesta degli abitanti di Gardolo è diventata per una sinistra rancorosa l’occasione per chiedere di ritirare il nome del primo firmatario Devid Moranduzzo, colpevole solo di aver detto che Padre Zanotelli dovrebbe svolgere il suo impegno missionario in Africa senza fare tanta politica a livello locale” ha affermato Bruna Giuliani, Capogruppo in Consiglio comunale della Lega Nord Trento.

Sono emerse dichiarazioni gravi, arrivate persino alla non conoscenza del regolamento e che per giunta non sono state censurate nei giusti modi, dimostrando ancora una volta come questa sinistra a Trento sia al capolinea. Si è arrivati infatti a citare persone assenti e che hanno solo portato in Consiglio richieste fatte dalla cittadinanza” continua la Giuliani. “Forse qualcuno, prima di giudicare dichiarazioni di chi è stato eletto anche in Consiglio provinciale, dovrebbe farsi un esame di coscienza” ha concluso la Capogruppo.

Riccardo Ficara Pigini