Umbria. Ora Di Maio ammette la sconfitta: “Esperimento fallito”

"L’alleanza tra Pd e M5S non sarà ripetuta nelle altre elezioni locali. E Di Maio è già sotto processo"

A seguito della pesante sconfitta subita alle Elezioni Regionali in Umbria, dove il Movimento 5 Stelle (7.41%) è stato superato anche da Fratelli d’Italia (10.4%), il Capo politico Luigi Di Maio è intervenuto per fare il punto della situazione anche considerando l’alleanza di Governo con il PD.

Attraverso un post sul suo profilo ufficiale Facebook, Di Maio si è dapprima complimentato con Donatella Tesei per il risultato raggiunto e con Luigi Bianconi per l’impegno profuso, poi ha dichiarato: “Il voto in Umbria certifica che quest’esperimento non ha funzionato. Ci abbiamo provato perché era troppo tempo che si sosteneva che andando insieme avremmo rappresentanto un’alternativa, ma è emerso un dato di fatto: che allo stesso modo, sia che stiamo con il Pd che con Lega al Governo, il MoVimento perde consenso. Succede perché non abbiamo mai considerato l’ipotesi di governare con altre forze politiche, ma è anche vero che, per evitarlo, sarebbe servito il 51%. Questo dato però non deve abbatterci. Quando nel 2013 dicevamo “in parlamento ci alleeremo con chi ci sta sui nostri temi”, il MoVimento ha sempre rivendicato il suo ruolo di movimento post ideologico, provando ad oltranza a far capire che non esistono idee di destra o di sinistra, bensì solo idee valide o meno valide. E per me si deve continuare ad oltranza a far passare questo concetto”.

Per il suo Capo politico il M5S rimane la terza via che supera il concetto di destra e sinistra e questo deve essere il suo punto di forza. Il Ministro degli Esteri ha poi rimarcato come l’alleanza con il PD a livello regionale non abbia funzionato evidenziando come ora abbiano la certezza che le alleanze regionali non siano la soluzione.

“Credo anche che dobbiamo dare maggiore chiarezza sulla legge di bilancio. In queste settimane, mentre giravo per i mercati, gli umbri mi hanno chiesto delucidazioni sulla manovra. Stava passando un messaggio sbagliato sul pos, sulle partite iva e su tanto altro. Non mi interessa se siamo stati accusati di andare contro la lotta all’evasione, per noi la lotta all’evasione non è criminalizzare commercianti, artigiani e professionisti con pos, carte di credito e abolizione del regime forfettario. Più ascolto le persone più capisco che il governo deve agire con una voce univoca che non crei dubbi e perplessità tra la gente. E per fare questo vanno chiarite il prima possibile tutte le misure in manovra. Così da evitare fraintendimenti o strumentalizzazioni. Forse serve anche un programma di governo più dettagliato, che ci permetta di indicare le cose da fare e che implicitamente contenga anche quelle che non vanno mai fatte. Penso ad esempio a Quota 100. Come ho avuto modo di ribadire nei giorni scorsi questa misura rimarrà intatta. Ma in svariate circostanze è stata messa in discussione, generando confusione anche tra la gente. Se avessimo avuto un contratto di governo, ció che non c’era scritto non si sarebbe potuto neanche ipotizzare e quindi alcune incomprensioni magari non si sarebbero nemmeno verificate” ha poi proseguito Luigi Di Maio.

Infine, prima di concludere il post, Di Maio ha ricordato come ora il Movimento 5 Stelle debba ripartire da zero, azzerando le aspettative, e continuando a permettere ai cittadini di entrare nelle istituzioni a combattere le battaglie che ritengono fondamentali per i loro territori.

Di avviso simile è stato anche Giuseppe Conte che, rispondendo a Matteo Salvini che lo aveva invitato a prendere atto della volontà degli italiani, ha dichiarato: “L’esito delle elezioni  in Umbria è un test da non trascurare affatto ma noi siamo qui a governare con coraggio e determinazione, il nostro è un progetto riformatore per il Paese. Un test regionale non può incidere, se non avessimo coraggio e lungimiranza sarebbe meglio andare a casa tutti”.

Ora, l’alleanza tra Pd e M5S non sarà probabilmente ripetuta nelle altre elezioni locali. E Di Maio è nuovamente sotto processo.