L’ex ghost writer di Grillo: “Denigrare i politici quando ti siedi sulle stesse poltrone non è serio”

Marco Morosini, ex ghost writer di Beppe Grillo e autore del libro “Snaturati – autobiografia non autorizzata del M5S”, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, emittente dell’Università Niccolò Cusano, per parlare del M5S anche alla luce della pesante sconfitta alle Elezioni Regionali in Umbria.

Morosini ha iniziato il suo intervento ricordando il primo incontro con Beppe Grillo: “Era il 1992. Grillo, uscito dal camerino del Teatro Smeraldo, ha offerto un cestino di caramelle, non c’era più nessuno, c’ero solo io. Lui ha detto: chi vuole una caramella? Io ho risposto: la voglio io. E’ cominciata così. Da allora ho scritto per lui libri, articoli. Più che il ghost writer, mi definisco l’ispiratore di Grillo. Lo stesso Grillo mi ha definito una delle tre persone che gli hanno aperto gli occhi”.

Successivamente l’ex collaboratore del fondatore del M5S ha parlato dei cambiamenti che negli ultimi anni hanno profondamente cambiato il partito: “Le idee del Movimento sono nate nel febbraio del 1992, quando ho conosciuto Grillo. Poi queste idee si sono snaturate con i V-day. Se noi vogliamo cambiare il mondo non possiamo farlo con le parolacce contro la politica. La politica è l’unica che ci può salvare dalla dittatura della finanza. Denigrare tutti i politici in quanto politici, quando poi ti siedi su quelle poltrone non è serio. Quel signore in giacca e cravatta che si vanta di aver tagliato le poltrone, siede su 6 poltrone. Il M5S deve tornare alla social-ecologia. Il problema è uno solo: i ricchi stanno devastando l’ambiente di tutti e ne soffrono soprattutto i poveri. Avete sentito dire di recente qualcuno del M5S questa cosa?”.