Pusher spacciava a bordo di una Porsche, aveva Reddito di Cittadinanza

Ha destato molto clamore la notizia dell’arresto da parte della Guardia di Finanza di un quarantunenne siracusano per detenzione di 120 grammi di cocaina destinata allo spaccio. Sebbene questa sembri una normale notizia di cronaca, la realtà è che, scendendo nei particolari, la notizia assume contorni grotteschi.

Il quarantunenne orginario di Floridia, provincia di Siracusa, è stato fermato, a bordo della sua Porsche Macan, ad un posto di blocco della Guardia di Finanza. Una volta perquisito i finanzieri hanno trovato lo stesso in possesso di una discreta somma di denaro (circa 600 euro) e, dopo aver esteso la perquisizione anche alla sua abitazione sono stati rinvenuti altri 1000 euro in contanti e 120 grammi di cocaina nascosti in un doppio fondo di un estintore e di alcune lattine.

Una volta arrestato lo spacciatore è emerso come lo stesso fosse non solo il proprietario di una lussuosa Porsche Macan, ma anche di come il quarantunenne fosse un regolare percipiente del Reddito di Cittadinanza.

Non è la prima volta che, a seguito di controlli, viene rilevato come il Reddito di Cittadinanza venga percepito da persone che non ne avrebbero titolo o in stato di arresto per reati vari (su tutti spicca il caso di un’ex brigatista).

Se consideriamo che il Reddito di Cittadinanza era stato istituito per aiutare le fasce più basse della popolazione, è ormai evidente come sia diventato un viatico per i “furbetti” che cercano di truffare lo Stato.

Questa vicenda evidenzia, ancora una volta, come sia necessario effettuare maggiori, e più seri, controlli su chi fa richiesta per tale sovvenzione, così da scongiurare definitivamente il pericolo che, ad appropriarsene, possano essere truffatori e delinquenti.