Ancora scontri in occasione dell’incontro con Fausto Biloslavo a Trento

Ancora momenti di tensione a Trento in occasione della Conferenza con ospite Fausto Biloslavo. I ragazzi del collettivo Hurriya hanno infatti bloccato con una catena una delle porte d’ingresso della facoltà per protestare contro l’incontro, dopo che il primo di due settimane fa era stato annullato per proteste da parte di una parte di alcuni studenti universitari. I dimostranti hanno cercato di occupare con la forza anche la sala dove doveva tenersi la conferenza, e con fischi e slogan hanno cercato di impedire l’incontro.

Scontri che hanno poi coinvolto anche gli studenti di centrodestra che non hanno potuto in parte partecipare all’incontro.  Nel pomeriggio, i Giovani della Lega Trentino avevano effettuato un volantinaggio ed un sit-in davanti alla facoltà di Sociologia dal tema «Fuori i brigatisti da UniTN».

“Domani torno a Trento su invito del rettore, Paolo Collini, che ringrazio, e gli studenti di Udu, gruppo di sinistra, che hanno avuto il coraggio di non tirarsi indietro. Si ristabilirà la libertà di parola, almeno spero, con l’incontro a Sociologia sull'”odissea libica” come era previsto due settimane fa”, aveva affermato speranzoso poche ore fa il giornalista, che non aveva fatto i conti con un clima di odio inaccettabile e che non garantisce principi quali il diritto di espressione e di parola. Un clima di violenza, una violenza che ricorda quella di epoche che non devono più ritornare. Vittime l’assessore Bisesti e il rettore Collini che sono stati strattonati prima che alcune porte delle aule venissero rotte.

Sulla conferenza è intervenuto anche Francesco Barone, membro dell’esecutivo regionale di Fratelli d’Italia, che ha affermato: “Essere presenti per Fausto Biloslavo, oggi, è un piacere per la profondità e importanza dei temi che tratta nonché per le sue esperienze che, rievocate in questa sede, sono un’occasione di accrescimento per tutta la cittadinanza.

Oltre che un piacere, però, esserci è un dovere per riaffermare quei principi di libera manifestazione del pensiero e agibilità sociale e politica- a dispetto di censure da qualunque parte provenienti- che sono stati negati a Fausto Biloslavo e all’associazione studentesca che ha promosso l’evento.

Non bisogna, altresì, nei processi mediatici confondere la vittima di un’azione di censura con l’attore che pietosamente prova a metterla in scena: l’Università, con tutte le componenti della comunità accademica, ha subito il vile gesto, così come gli studenti organizzatori e lo stesso Fausto Biloslavo, a cui va la mia solidarietà, anche come ex studente di questo Ateneo”. 

Oltre a questo, c’è stato anche una lunga diatriba tra i manifestati e l’Assessore provinciale alla Cultura Mirko Bisesti, che è stato addirittura strattonato dai contestatori per fare un intervento nell’Aula dove si sarebbe dovuta svolgere regolarmente la Conferenza. Un gesto incivile e inaccettabile ma che ormai, purtroppo, non sorprende più. Si spera ancora una volta che l’Università di Trento riesca a liberarsi da queste intimidazioni di stampo – veramente – fascista, nonostante certi media tendano a banalizzare tali fenomeni.