Whirlpool ritira la procedura di cessione. Fiom: “La lotta paga”

Stefano Patuanelli, Ministro dello Sviluppo economico del Governo Conte II, ha annunciato ai lavoratori della Whirlpool di Napoli che l’azienda ha ritirato la procedura di cessione. L’annuncio è arrivato poche ore prima di una manifestazione sindacale, indetta per domani a Napoli.

La decisione è un primo passo che sicuramente ci consente di sederci a un tavolo per risolvere definitivamente i problemi di tale stabilimento” ha commentato il Ministro Patuanelli. “La cessione dello stabilimento avrebbe portato in caso estremo anche al licenziamento collettivo. Questa revoca invece permette di riprendere la produzione, una buona notizia per i lavoratori. Adesso dobbiamo sederci a un tavolo con i sindacati e l’impresa. Un’azione di squadra tra Governo e sindacati ha premesso questo risultato“.

Whirlpool, inoltre, si è detta pronta a ritirare il trasferimento del ramo d’azienda, a non procedere con il licenziamento collettivo dei dipendenti napoletani e a continuare la produzione delle lavatrici. “La decisione, condivisa con il Ministro competente, è stata presa con l’obiettivo di ripristinare il clima costruttivo necessario a una trattativa col Governo e i sindacati” ha affermato – secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Adnkronos – l’azienda americana. “Le tensioni sono controproducenti nella ricerca di una soluzione condivisa, a fronte anche di una situazione economica insostenibile per il sito. Siamo convinti che, con più tempo, si possa tornare a un dialogo costruttivo per garantire un lungo futuro ai 400 dipendenti dello stabilimento di Napoli“.

Esulta anche la FIOM-CGIL, che con un comunicato manifesta la propria soddisfazione per la situazione attuale: “La lotta e la compattezza delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo Whirlpool hanno portato l’azienda a ritirare la procedura di cessione dello stabilimento di Napoli e a non licenziare i dipendenti di Napoli. Finalmente si torna a ragionare e ci si potrà confrontare senza ricatti di chiusure, individuando insieme alle parti che hanno sottoscritto l’accordo ad ottobre del 2018 le condizioni per produrre ancora nello stabilimento di Napoli” evidenzia il sindacato.

Questo risultato – continua la FIOM-CGIL – è stato possibile solo grazie alla compattezza e all’unità con la quale i lavoratori italiani hanno risposto all’attacco di Whirlpool. Questo è un primo risultato utile a garantire il futuro per tutti i siti italiani: adesso bisogna rafforzare l’accordo con Whirlpool Italia e il piano industriale, al fine di non tornare mai più indietro“.

Domani sarà una giornata di lotta ma anche di festa, consapevoli che siamo all’inizio di un percorso difficile ma che le lavoratrici e i lavoratori hanno dimostrato di poter affrontare con determinazione” sostiene il Sindacato, che conclude: “La lotta continua con lo sciopero nazionale di domani di tutti i metalmeccanici, quello di tutti i lavoratori del gruppo Whirlpool e con la grande piazza di Napoli. Questo sciopero generale metterà il futuro del Sud al centro dell’agenda politica nazionale“.