Caso Biloslavo. I deputati della Lega: “L’ateneo prenda una posizione”

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I deputati trentini della Lega Diego Binelli, Vanessa Cattoi, Martina Loss e Mauro Sutto sono intervenuto nel pomeriggio odierno, attraverso una nota congiunta, per commentare i fatti che hanno visto nuovamente protagonista Fausto Biloslavo, vittima della stupidità di alcuni studenti dell’Università di Trento.

“Ancora una volta l’Università di Trento diviene protagonista sui media, non per l’eccellenza dei servizi o dei risultati accademici, bensì per un ennesimo deprecabile episodio di intolleranza e violenza verbale e non solo, questa volta durante la conferenza del giornalista Biloslavo sul tema della Libia. Lo spirito delle università italiane dovrebbe essere quello di massima apertura alla cultura e al confronto delle idee per stimolare nelle giovani generazioni la capacità di analisi critica degli eventi, per la maturazione delle menti, sempre nel rispetto delle diverse opinioni” hanno dichiarato inizialmente Binelli, Cattoi, Loss e Sutto.

Proseguendo nel loro intervento i deputati trentini della Lega hanno evidenziato come sia incomprensibile che un ateneo come quello Trentino, dimostri di non essere in grado di insegnare ai propri studenti le normali regole di rispetto e confronto, sopratutto considerato come l’università abbia tra le proprie mission quella di promuovere lo Sviluppo Civile. aggiungendo come invece giustifichi e autorizzi gesta violente.

Per Diego Binelli, Vanessa Cattoi, Martina Loss e Mauro Sutto è importante chiarire come sia possibile che un università possa permettere lo svolgimento di azioni illegali (senza considerare i danni subiti dalle strutture) che sono arrivate a minare un’importante intervento come quello di Biloslavo.

“È urgente, quindi, che gli organi di ateneo ritrovino nelle strategie e nei programmi lo spirito originale che può rendere l’università un vero centro di crescita per i giovani, nel rispetto delle idee di tutti e della città che li ospita, non solo a parole ma con fatti concreti. Altrimenti verrà meno quella capacità educativa che fa dell’università uno dei principali soggetti formatori dei nuovi adulti e quindi del futuro della nostra società” hanno infine concluso i deputati trentini della Lega.