Fact-checking sulla “cena fascista” di Acquasanta Terme: è davvero così?

Una presa di posizione immediata...

Nelle ultime ore è scoppiata una polemica contro Fratelli d’Italia perché, a detta di diversi quotidiani, importanti esponenti regionali del partito nelle Marche avrebbero partecipato a una cena organizzata ad Acquasanta Terme (provincia di Ascoli Piceno) per celebrare l’anniversario della Marcia su Roma. Sono state allegate anche delle immagini di menù raffiguranti fasci littori affiancati dal simbolo nazionale di Fratelli d’Italia, immagini di Benito Mussolini e una sua frase storica.

Naturalmente si sono subito chieste le dimissioni di questi esponenti, che al momento ricoprono cariche importanti come ad esempio il Sindaco di Ascoli Piceno e l’Onorevole Francesco Acquaroli, ma le cose sembrano essere andate in maniera molto diversa da come sono state raccontate dai media nazionali.

Marco Fioravanti, Sindaco targato FdI del capoluogo ascolano, attraverso un video postato sul proprio profilo Facebook, ha chiarito la situazione: “Sono stato invitato a un’assemblea dei partito, arrivato sul posto ho parlato con i presenti delle questioni riguardanti il territorio, in particolare sulla ricostruzione post-sisma per la quale ho presentato una proposta di deroga della legge sulla concorrenza europea per favorire le imprese locali. Dopo pochi minuti sono andato via e quindi non ho visto i menù con queste immagini, non avendo partecipato alla cena“.

Se avessi visto questi menù – dichiara Fioravanti – me ne sarei andato immediatamente. Colgo l’occasione per evidenziare la distanza che separa il centrodestra, che guida l’amministrazione di Ascoli e che aspira a governare il Paese, da queste idee nostalgiche e antidemocratiche: come rappresentante delle istituzioni, ho giurato sulla Repubblica italiana; come uomo, mi sento lontano da tali idee, per questioni culturali e generazionali. In nessun modo la mia amministrazione avallerà iniziative simili“.

Ascoli – conclude il Sindaco – è Medaglia d’oro al valor militare per attività partigiane: questi temi dovrebbero unire la politica nel rispetto e nella comprensione della storia. Comunque mi scuso e lascerò parlare il buon governo della mia Città“.

La versione del Sindaco Fioravanti – per il quale da più parti sono giunte addirittura le richieste di dimissioni per un fatto avvenuto in un Comune diverso da quello da lui amministrato – sembra essere confermata da Luigi Capriotti, Segretario provinciale di Fratelli d’Italia ad Ascoli Piceno. “Chiedo scusa e mi assumo tutte le responsabilità in merito alla vicenda della cena ad Acquasanta Terme. Ci tengo però a fare chiarezza su quanto accaduto“.

Ho personalmente organizzato un’assemblea di Fratelli d’Italia per parlare, insieme ad alcuni militanti del partito, dei principali problemi del nostro territorio, con un’attenzione particolare alla questione relativa alla ricostruzione post-sisma” spiega in un lungo post su Facebook il Segretario provinciale. “Ho ritenuto quindi utile invitare anche le cariche istituzionali del nostro partito e altri amministratori locali. Sui tavoli allestiti per la cena sono stati posizionati da alcuni ragazzi dei menù che sono poi finiti al centro delle polemiche per i riferimenti al fascismo e alla marcia su Roma“.

Una commistione imperdonabile – commenta Capriotti – della quale mi assumo le responsabilità perché ha messo in cattiva luce l’immagine non solo del partito di Fratelli d’Italia, ma anche del Comune di Acquasanta Terme e di tutti gli amministratori e politici presenti, che sono da considerarsi estranei alla vicenda e presenti solo perché da me invitati a un’assemblea di partito“.

Per tutte queste ragioni – conclude il Segretario provinciale di Fratelli d’Italia – chiedendo nuovamente scusa per l’accaduto, mi assumo personalmente la totale responsabilità e ribadisco la completa estraneità alla vicenda del partito di Fratelli d’Italia“. Chissà se quei giornali, che con tanta solerzia ed enfasi hanno riportato la notizia, pubblicheranno anche queste smentite.