Salvi 5 speleologi bloccati in una grotta. Fugatti: “Mi congratulo con la Protezione civile trentina”

protezione civile trentino

Sono stati recuperati in buone condizioni i cinque speleologi altoatesini che da ieri erano bloccati nella grotta “Bus del Diaol” di Patone. Da ieri sera e per tutta la notte, una complessa operazione di soccorso, condotta dalla Protezione civile trentina, ha permesso di recuperarli e farli uscire dalla grotta questa mattina alle ore 9.00.

Il Presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti non ha nascosto la soddisfazione per l’ottima riuscita dell’operazione, a cui hanno partecipato 70 persone, dichiarando: “Mi congratulo con la Protezione civile trentina e con il personale che è intervenuto, per aver affrontato ancora una volta con professionalità una situazione complessa e potenzialmente pericolosa”.

I cinque sono entrati ieri nella grotta di Patone denominata “Bus del Diaol” nel comune di Arco. La grotta è lunga circa un chilometro e presenta alcuni sifoni. Dopo aver proceduto verso il fondo della grotta gli speleologi, sulla via del rientro, hanno trovato un sifone ostruito da acqua e sabbia e sono rimasti bloccati. Un congiunto di uno di loro, non vedendoli rientrare, ha dato l’allarme verso le 19.00 di ieri. I soccorsi si sono attivati subito e nel giro di poco tempo è stata trovata, parcheggiata nei pressi della grotta, la macchina utilizzata dai cinque altoatesini.

Sono intervenuti i Vigili del fuoco di Arco e di Dro, il Soccorso alpino della sezione di Arco, il gruppo speleologico dei Vigili del Fuoco permanenti di Trento e i Nu.Vol.A. Nel corso della notte i soccorritori hanno avuto un contatto sonoro con gli speleologi. Utilizzando particolari attrezzature in dotazione al Corpo permanente dei Vigili del Fuoco, i soccorritori sono riusciti a svuotare il sifone e, verso le 7 di questa mattina, ad aprire un varco dal quale, entro le 9.00, gli speleologi sono stati tratti tutti in salvo. Le loro condizioni ad un primo esame sono sembrate buone.

La Protezione civile ricorda che è estremamente rischioso entrare nelle grotte quando piove o sono previste precipitazioni e sottolinea l’importanza, come in questa occasione, di indicare con precisione dove si intende effettuare l’escursione.

(Fonte: Comunicati Stampa Provincia Autonoma di Trento)