Migranti: accordo segreto tra Malta e Libia. Ecco come facevano a respingere i barconi

A poche ore “dall’articolo rivelazione” pubblicato dal quotidiano maltese Times of Malta, nel quale veniva sostenuta la tesi che il Governo maltese avesse stretto un accordo segreto con la Guardia Costiera libica per riportare indietro i migranti che si avvicinavano a Malta, anche l’Unione Europea ha voluto far sentire la propria voce in merito attraverso la portavoce Mina Andreeva.

Nello specifico il quotidiano maltese ha affermato come, a seguito di alcuni incontri segreti, Malta e la Libia si sarebbero accordate per cercare di gestire sottobanco gli arrivi dei migranti a Malta. Nonostante la fonte di Times of Malta sia anonima, questa ha spiegato dettagliatamente qual’era la prassi in caso di avvistamento di un barcone in avvicinamento alle acque territoriali maltesi.

Una volta avvistata l’imbarcazione le forze armate maltesi avvisavano la Guardia Costiera Libica che tempestivamente interveniva, bloccando i migranti prima del loro ingresso nelle acque territoriali di Malta e riportandoli indietro. In questo modo i migranti non diventavano mai di competenza maltese, con gli stessi che si garantivano il lusso di non essere obbligati ad accoglierli.

Oggi, a seguito della pubblicazione di queste indiscrezioni, l’Unione Europea ha affidato alla portavoce principale della Commissione Europea il compito di commentare la notizia. Mina Andreeva è intervenuta dichiarando come l’UE abbia visionato i report ma non sia riuscita a scendere nei dettagli, evidenziando come non sia possibile commentare qualcosa che non è stato ancora confermato.

La portavoce ha poi concluso il suo intervento con un laconico: “Libia non è un porto sicuro”