Gibertoni (M5S): “Non presentarsi alle elezioni regionali in Emilia-Romagna sarebbe un errore clamoroso”

Non presentarsi alle elezioni regionali in Emilia-Romagna per il M5s sarebbe “un errore clamoroso e difficilmente recuperabile”. Inoltre la ‘base’ non vuole: nei territori c’e’ “molta volonta’ e aspettativa di vedere il logo” pentastellato sulle schede elettorali. E poi “se si perde, si perde con onore, in battaglia, e non scappando”. Giulia Gibertoni, cinque anni fa candidata presidente dell’Emilia-Romagna per il M5s, mette severamente in guardia dal passo indietro pentastellato. E spera che venerdi’, nel vertice con il capo politico Luigi di Maio, si decida di accelerare sulle liste da presentare in Emilia-Romagna.

Non farlo rischia di mandare un pessimo segnale a quanti, dice Gibertoni oggi a Ciao radio, con “grande positivita’ sono pronti a rimboccarsi le maniche da domattina per portare avanti le nostre battaglie senza aspettative, senza slogan, lontano dalle ideologie ma con una propria identita’ e se si perde si perde con onore, in battaglia, non scappando”. Non presentarsi alle elezioni sarebbe un duro colpo per gli attivisti e simpatizzanti gia’ oggi nello “smarrimento” per l’indecisione sulla scelta del Movimento. E avverte: “Gli elettori sono una risorsa finita, una volta che se ne vanno non riecfi a farli tornare”. Inoltre a perderci, da una desistenza M5s, sarebbe anche il Pd. Gibertoni lo spiega cosi’: gli elettori nell’urna troverebbero un’unica proposta alternativa al centrosinistra e i simpatizzanti grillini “acquisirebbero un disagio verso il partito percepito come il responsabile di questa desistenza, cioe’ il Pd, e voterebbero dall’altra parte o per l’astensione”.

Al Pd e al centrosinistra GIBERTONI rimprovera anche una “miopia incredibile: invece di riflettere su come possono distinguersi tematicamente e in modo propositivo”, si rinchiudono in letture “ideologiche e spauracchi del centrodestra”, chiamando il M5s ad una alleanza o sperando che i pentastellati non si presentino. Per GIBERTONI meglio invece un assetto tripolare. “La si smetta di usare il M5s in funzione di centrodestra o centrosinistra si arrangino: il M5s non e’ in funzione dei due schieramenti, portino semmai proposte e facciano capire che sono diversi” perche’, a parere della consigliera regionale M5s, su molte cose, “forse anche per una rincorsa al centro”, centrodestra e centrosinistra si somigliano in Emilia-Romagna. Insomma, “io non desisto, per carita’”: per GIBERTONI c’e’ una “unica scelta possibile e all’altezza: presentarsi in continuita’ con quanto fatto negli anni scorsi e in modo indipendente” lasciando perdere lo “sbagliatissimo esperimento” dell’Umbria.