All’Università di Trento assorbenti gratis

Particolare e lodevole iniziativa da parte dell’associazione studentesca UniTin, che ha deciso di aggirare la tampon tax attraverso un meccanismo di “scambio” di assorbenti in appositi cestini all’interno dei bagni dell’Università di Trento.

Per le donne un prodotto come l’assorbente è assolutamente indispensabile: basti pensare che ne vengono venduti più di 2 miliardi e mezzo all’anno solo in Italia” afferma l’associazione studentesca, spiegando il perché della loro iniziativa. “Nonostante ciò, ancora l’assorbente non è considerato un bene primario e viene tassato con l’Iva al 22%. Per questo ci stiamo impegnando insieme all’Ateneo per trovare una soluzione a lungo termine che consenta l’acquisto a un prezzo agevolato“.

Nel frattempo – continuano i ragazzi di UniTin – abbiamo realizzato questo progetto realizzato sul libero scambio, sperando di aiutare le studentesse con più difficoltà e di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. Bisogna risolvere anche questi piccoli problemi per creare un ambiente che sia davvero inclusivo, come un’Università necessita di essere“.

Il tema non sembra di certo inattuale, visto che è notizia recentissima lo stop della Commissione Finanze della Camera dei Deputati all’emendamento, con prima firmataria Laura Boldrini ma sottoscritto da altri 30 deputati di diverse esperienze partitiche, che voleva una riduzione dell’Iva sugli assorbenti – e su altri prodotti igienici femminili – dal 22 al 10%.