Indagato dalla Procura di Agrigento per il caso Open Arms. Salvini: “ho difeso i confini, inizio a essere stufo”

Non si ferma l’accanimento giudiziario nei confronti del leader della Lega ed ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Come riportato dal quotidiano “Repubblica” il Capitano della Lega è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Agrigento con l’accusa di sequestro di persona e abuso d’ufficio per il caso (dello scorso agosto) relativo alla nave Ong Open Arms.

Come molti ricorderanno Matteo Salvini era finito nell’occhio del ciclone quando, facendo rispettare il decreto sicurezza, aveva cercato di impedire che 164 migranti entrassero sul suolo italiano, vietando l’ingresso alla nave Ong Open Arms che era rimasta per venti giorni al largo della costa italiana, insistendo per entrare in Italia nonostante la legge dei porti chiusi lo vietasse.

Dopo venti giorni al largo di Lampedusa, Open Arms era stata autorizzata ad attraccare a seguito di un ispezione medica sulla stessa che aveva evidenziato come le condizioni medico sanitarie si fossero aggravate al punto da rendere necessario lo sbarco d’urgenza.

Oggi, a più di due mesi dai fatti, Matteo Salvini si trova nuovamente a doversi difendere come successo pochi mesi fa per il “caso Diciotti”. Il leader della Lega, come riportato da ANSA, in merito alla vicenda si è lasciato andare dichiarando: “Mi domando se in Procura ad Agrigento non abbiano cose più serie di cui occuparsi. Usano denaro pubblico, prima o poi mi verrà voglia di chiedere conto di come lo usano. È la seconda, la terza, la quarta, la quinta inchiesta”.

L’ex Ministro dell’Interno ha aggiunto poi di essere stufo dei procedimenti a suo carico e si è difeso ricordando di aver fatto semplicemente quello che gli italiani gli chiedevano di fare: difendere i confini Italiani dall’immigrazione clandestina.