Google e medicina, utile per una persona su tre

Il punto di riferimento per le persone italiane è ancora il Medico di Base, che copre tutte le domande e lacune che i clienti e i pazienti possono avere, nel conoscere il proprio stato di salute. Google però si posiziona al secondo posto.

A rivelarlo è l’indagine di Iqvia Italia, cioè QuintilesIms leader globale dell’analisi dei dati in ambito medico, che ha intervistato mille adulti con questionari a risposta multipla. Non si tratta di un campione su base regionale, ma semplicemente di un sondaggio inchiesta.

    Le persone sono ormai pratiche nel sapere che cosa vogliono, non hanno dubbi in merito ed utilizzano tutti i mezzi a disposizione per la propria consapevolezza: internet, il medico di medicina generale, il farmacista, il medico specialista e le riviste di settore. Di seguito i risultati in percentuale come resi noti da ANSA.

    Il 31% degli intervistati ha dichiarato di cercare spesso informazioni sulla propria salute e il 52% ogni tanto. Soltanto il 3% ha dichiarato di non cercare mai informazioni sulla propria salute, il 14% raramente.

    Secondo i risultati dell’indagine, la fascia media d’età (45-55 anni) è quella più attiva nella ricerca di informazioni sulla salute (87%), seguita dagli over 55 (85%), impegnati nella prevenzione e nel mantenimento del benessere. Gli ultimi sono gli under 34 che si fermano al 77%. Le donne consultano internet più spesso rispetto agli uomini.