Marini (M5S): “La Giunta tuteli il diritto alla salute dei trentini”

Alex Marini, Consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle, ha presentato un’interrogazione riguardo la situazione dell’Ospedale di Tione e al sistema di pronto intervento nelle valli in caso di maltempo.

Quanto accaduto la scorsa settimana a Valdaone, con una famiglia costretta a gestire da sola un parto nel bagno della propria abitazione dal momento che l’elisoccorso era impossibilitato a decollare da Trento, ha palesato la situazione di disagio e di rischio di chi vive nelle periferie del Trentino in termini di pronto intervento sanitario” afferma Marini. “Queste sono le conseguenze alle quali si va incontro chiudendo i punti nascita come quello di Tione, in una Provincia come la nostra soggetta non solo a un’orografia complessa ma anche a una crisi di personale negli ospedali periferici“.

Il punto nascita di Tione – continua il Consigliere – è stato chiuso in cambio della promessa di sostegno al resto dell’ospedale. Parole spese da politici e funzionari ma rimaste in buona parte sulla carta: infatti non si trova l’anestesista promesso, il pronto soccorso è costretto a fare anche da portineria la notte, l’ortopedia è tenuta ‘a stecchetto’ e le sperimentazioni sembrano solo esperimenti per nuovi tagli“.

Un discorso simile può essere fatto per il primo intervento nelle valli. Si è puntato quasi esclusivamente sull’elisoccorso per centralizzare al massimo su Trento ma in caso di condizioni meteo avverse, tra l’altro abbastanza frequenti in Trentino, gli elicotteri non possono partire e chi vive nelle valli deve aspettare che arrivi in fretta un’ambulanza percorrendo strade fuori mano, tortuose e dalla difficile percorrenza, per essere trasportato nel capoluogo, talvolta distante quasi 70 o 80 chilometri” denuncia Marini. “Si creano così differenze in base al diritto alla salute che la Costituzione garantisce ad ogni cittadino. Ciò è sbagliato“.

Nell’ultima campagna elettorale per le elezioni provinciali, chi oggi siede in Giunta ha assunto impegni concreti sulla sanità e in particolar modo su quella periferica, invocando sacrosanti cambi di rotta rispetto all’operato dei predecessori. Questa sterzata però non si sta vedendo, al contrario si è acuita la tendenza al depauperamento della sanità pubblica e periferica” attacca il Consigliere, che conclude: “Con la mia interrogazione chiedo allora di fare chiarezza, ritenendo inaccettabile raccontare certe cose in campagna elettorale e dimenticarsele non appena si è raggiunto il successo elettorale“.