Allarme droga. Cia a Provincia: “importante sostenere le associazioni che operano sul territorio”

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Il Consigliere provinciale di AGIRE per il Trentino, Claudio Cia, è intervenuto stamane per fornire il proprio personale punto di vista circa l’annoso problema della tossicodipendenza sopratutto considerato il recente caso che ha portato alla tragica scomparsa di una giovane ragazza a Trento.

Claudio Cia ha iniziato il suo intervento ricordando che il caso della povera Serena (la giovane da poco scomparsa), abbia evidenziato ancora una volta come la tossicodipendenza continui ad essere uno dei drammi che affliggono la nostra società, aggiungendo come le recenti operazioni anti-droga siano un chiaro indice di come le sostanze stupefacenti stiano tornando prepotentemente sul suolo trentino.

“Un fenomeno (quello della tossicodipendenza ndr) accompagnato da un pericoloso abbassamento progressivo dell’età. La morsa della droga che stritola i nostri ragazzi, ci invita a meditare su quali deserti di solitudini, di incomunicabilità, si nascondono dietro ad una facciata chiassosa e scintillante del nostro tempo: una gioventù sempre più fragile a cui non facciamo mancare nulla, tranne il significato della vita, senza il quale non si riesce a stare al mondo se non stordendosi, alienandosi con droghe sempre più accessibili e poco costose, alla portata di tutti, per piombare poi in una dipendenza dalla quale è difficile uscire. Sono situazioni che lacerano anche le famiglie con dolori inenarrabili, molte volte già provate anche da altri vissuti drammatici. Proprio di oggi è la richiesta della famiglia della giovane di devolvere eventuali offerte a sostegno delle associazioni che si occupano della prima accoglienza di persone fragili, problematiche e affette da dipendenza” ha poi proseguito il Consigliere di AGIRE.

Successivamente Claudio Cia ha affermato di condividere le stesse preoccupazioni dell’Associazione famiglie tossicodipendenti che, attraverso la propria direttrice terapeutica Paola Maria Meina, ha lanciato un drammatico allarme. Tale associazione, con poche risorse, sostiene famiglie e ragazzi in difficoltà nella loro lotta quotidiana contro un mostro come quello della tossicodipendenza.

“Faccio pertanto mio l’appello che mi è stato inviato dai genitori di alcuni ragazzi che frequentano il centro: “Questa Associazione rappresenterebbe un elemento di grande orgoglio per la città di Trento. Auspichiamo che da subito questi “Angeli” possano avere il giusto aiuto e riconoscimento per poter operare in condizioni migliori, in condizioni dignitose, a vantaggio di quanti ne hanno bisogno.” ha infine concluso il Consigliere Claudio Cia.